Inventare la scena: quattro secoli di scenografia al Museo SIAE del Burcardo

Per la prima volta la ricca collezione di scenografia del Museo del Burcardo, ben nota agli studiosi di storia del teatro e ai frequentatori della Biblioteca, viene presentata al pubblico in un’ampia mostra che ripercorre quattro secoli di ideazione e progettazione dello spazio scenico. Negli ambienti del Museo di via del Sudario 44 sono infatti in esposizione libri, fotografie, incisioni, disegni, dipinti e modellini che fanno parte delle raccolte della Biblioteca e del Museo Teatrale della SIAE, in un viaggio ideale che va dalla fine del Cinquecento agli ultimi decenni del Novecento.
I documenti più antichi provengono soprattutto dalla collezione di Luigi Rasi ” nucleo originario del Burcardo ” e dal fondo Petrucci acquisito negli anni Cinquanta, ma non mancano documenti di altre collezioni, come quella di Ettore Petrolini, che fu anche appassionato ricercatore di oggetti e documenti legati alla storia del teatro.
Molte incisioni vantano nomi di grandi scenografi e incisori del Seicento e del Settecento, come le eleganti acqueforti di Jacques Callot e Pierre”Jean Mariette, i ricchi apparati scenografici di Giulio e Alfonso Parigi incisi da Remigio Cantagallina e Stefano Della Bella, le scene di Giacomo Torelli incise da Charles”Nicolas Cochin e Israel Silvestre, e le sontuose invenzioni di Giuseppe Galli di Bibbiena incise da Ambrogio Orio e Cristoforo Dall’Acqua; la scena si colora poi nelle vivaci incisioni acquerellate olandesi che riproducono piazze cittadine, luoghi centrali delle commedie settecentesche, e nelle litografie ottocentesche ispirate alle invenzioni sceniche di Pasquale Canna per il Teatro San Carlo di Napoli.
Molti sono i disegni originali presenti in mostra, dai bozzetti di noti scenografi dell’Ottocento come Giovan Battista Biseo, Romolo Liverani, Antonio Rovescalli e Luigi Bartezago, alle invenzioni di raffinati artisti degli inizi del Novecento, come gli schizzi di Adolfo De Carolis per la Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio e i bozzetti disegnati da Galileo Chini. Un piccolo disegno di Ciro Galvani riproduce la scena di Cavalleria rusticana per la signora Duse”.
Due artisti del XX secolo dei quali il Museo del Burcardo possiede consistenti raccolte di bozzetti trovano una speciale collocazione nella mostra: Augusto Carelli, attivo nella prima metà del secolo soprattutto come scenografo di opere liriche, e Franco Laurenti, scomparso nel 1980, che oltre alla lunga collaborazione col coreografo Aurel Milloss, lavorò per i maggiori teatri lirici italiani e per la televisione.
Completano la mostra alcune preziose edizioni provenienti dalla Biblioteca del Burcardo, come La pratica della perspettiva di Daniele Barbaro (1568) e la Festa fatta in Roma del 1634, con le incisioni di Franà§ois Collignon che riproducono l’apparato ideato da Andrea Sacchi, il volume di tavole dell’Encyclopédie dedicato alle sale e alle macchine teatrali e i volumi di scene disegnate dai maggiori artisti italiani ed incise da Stanislao Stucchi (1821) e Lorenzo Ruggi (1840).
La Mostra è aperta dal 12 marzo al 30 maggio 2013 presso il Museo Teatrale SIAE del Burcardo in Via del Sudario, 44 “” Roma – il martedì e il giovedì dalle 9.15 alle 16.30. L’ingresso è gratuito. E’ possibile prenotare visite guidate all’indirizzo [email protected]

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.