Intervento del Presidente S.I.A.E. alla Farnesina

“Non sono rare le lamentele degli autori e degli editori statunitensi nei riguardi dei sistemi di repressione della pirateria in Italia e alcune lamentele sono state riportate anche nell’intervento dell’ambasciatore Spogli. Ebbene, tali lamentele a volte non sono del tutto fondate”.
Così ha esordito nel suo intervento il Presidente della S.I.A.E. Giorgio Assumma alla Tavola rotonda su “La tutela della proprietà intellettuale. Scenari nazionali e internazionali” coordinata dal Delegato italiano per gli accordi di proprietà intellettuale Mauro Masi, seguita lo scorso 24 ottobre alla Farnesina al Simposio Italo-Statunitense sulla Proprietà Intellettuale aperto dal Ministro degli Affari Esteri Massimo D’Alema e dal Ministro della Giustizia Clemente Mastella.
“Per quanto riguarda la Società Italiana Autori Editori che mi onoro di presiedere – ha proseguito Assumma – i risultati alla lotta alla pirateria sono soddisfacenti. La S.I.A.E. è una realtà così radicata e distribuita capillarmente nel territorio, da coprire ogni piccola zona dell’Italia. Tanto per dare solo alcuni dati del lavoro che la S.I.A.E. svolge quotidianamente in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine, ricordo che nel 2006 sono stati sequestrati 6.500 apparecchi per la riproduzione, 3 milioni di cd musicali, 9 milioni di dvd, centinaia di migliaia di prodotti illeciti per l’informatica. Siamo inoltre impegnati nel contrasto alla pirateria delle opere on line e nella promozione dell’utilizzo legale delle stesse. Ci dovrebbe essere però un maggiore impegno da parte della magistratura nell’applicazione delle leggi che già esistono a tutela dei diritti degli autori. A questo punto devo comunicare un certo disagio gli autori e gli editori italiani denunciano nei confronti della tutela delle loro opere in territorio statunitense. Mentre l’Italia invia cospicue somme in diritti d’autore, i compensi che arrivano sono sproporzionati. Ciò deriva dal fatto che ad esempio l’art. 110 della legge sul copyright americana esenta i locali pubblici (bar, ristoranti ecc.) dal corrispondere i diritti d’autore per la musica diffusa diffusa negli stessi, contrariamente da quanto avviene in Italia. Perciò propongo un incontro con le autorità americane presenti in Italia per rappresentare tale problema”.
Al Simposio hanno partecipato, tra gli altri, l’Ambasciatore degli Stati Uniti Ronald P.Spogli, il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino e l’Alto Commissario per la Contraffazione Giovanni Kessler.
Fonte: S.I.A.E. (D.d’I.)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.