Il recepimento della Direttiva Copyright e altri aggiornamenti sul diritto d’autore

Cosa succede nel mondo del diritto d’autore?
Aggiornamenti del 2 novembre 2020!

Recepimento Direttiva Copyright
Il 29 ottobre scorso il Senato ha dato il via libera (con 134 voti favorevoli, 64 contrari e 31 astenuti) al ddl di delegazione al Governo per il recepimento di ben 33 direttive comunitarie in vari campi. Tra queste anche la Direttiva Copyright 2019/790.
Si tratta del primo passo dell’iter del provvedimento, che passa ora all’esame della Camera.
Per quanto riguarda la Direttiva Copyright, ecco il testo dell’art.9 del disegno di ddl, con le indicazioni per il recepimento della Direttiva:

Art. 9.
(Princìpi e criteri direttivi per il recepimento della direttiva (UE) 2019/790, sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mer- cato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE)
1. Nell’esercizio della delega per l’attuazione della direttiva (UE) 2019/790, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, il Governo osserva, oltre ai princìpi e criteri direttivi generali di cui al l’articolo 32 della legge n. 234 del 2012, anche i seguenti princìpi e criteri direttivi specifici:
a) applicare la definizione di « istituti di tutela del patrimonio culturale », nell’accezione più ampia possibile, al fine di favorire l’accesso ai beni ivi custoditi;
b) disciplinare le eccezioni o limitazioni ai fini dell’estrazione di testo e dati di cui all’articolo 3 della direttiva (UE) 2019/790, garantendo adeguati livelli di sicurezza delle reti e delle banche dati nonché definire l’accesso legale e i requisiti dei soggetti
coinvolti;
c) esercitare l’opzione di cui all’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2019/ 790, che consente di escludere o limitare l’applicazione dell’eccezione o limitazione di cui al paragrafo 1 del medesimo articolo, per determinati utilizzi o tipi di opere o altri materiali;
d) stabilire le procedure che permettono ai titolari dei diritti che non abbiano autorizzato gli organismi di gestione collettiva a rappresentarli di escludere le loro opere o altri materiali dal meccanismo di concessione delle licenze di cui all’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2019/790 o dall’applicazione dell’eccezione o limitazione di cui al paragrafo 2 del medesimo articolo;
e) esercitare l’opzione di cui all’articolo 8, paragrafo 5, della direttiva (UE) 2019/ 790, che consente di stabilire requisiti specifici per determinare se un’opera e altri ma teriali possano essere considerati fuori commercio;
f) individuare la disciplina applicabile nel caso l’opera, oltre ad essere fuori commercio ai sensi dell’articolo 8 della direttiva (UE) 2019/790, sia anche « orfana » e quindi soggetta alle disposizioni della direttiva 2012/28/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012;
g) prevedere, ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2019/790, ulteriori misure di pubblicità a favore dei titolari dei diritti oltre quelle previste dal paragrafo 1 del medesimo articolo;
h) prevedere, ai sensi dell’articolo 15 della direttiva (UE) 2019/790, che nel caso di utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico da parte dei prestatori di servizi della società dell’informazione trovino adeguata tutela i diritti degli editori, tenendo in debita considerazione i diritti degli autori di tali pubblicazioni;
i) definire il concetto di « estratti molto brevi » in modo da non pregiudicare la libera circolazione delle informazioni;
l) definire la quota adeguata dei proventi percepiti dagli editori per l’utilizzo delle pubblicazioni di carattere giornalistico di cui all’articolo 15, paragrafo 5, della direttiva (UE) 2019/790, destinata agli autori, tenendo in particolare considerazione i diritti di questi ultimi;
m) definire la quota del compenso di cui all’articolo 16 della direttiva (UE) 2019/790 spettante agli editori nel caso l’opera sia utilizzata in virtù di un’eccezione o di una limitazione, tenuti in debito conto i diritti degli autori;
n) definire le attività di cui all’articolo 17, paragrafo 4, della direttiva (UE) 2019/790, con particolare riferimento al livello di diligenza richiesto al fine di ritenere integrato il criterio dei « massimi sforzi », nel rispetto del principio di ragionevolezza;
o) individuare la disciplina relativa ai reclami e ai ricorsi di cui all’articolo 17, paragrafo 9, della direttiva (UE) 2019/790, ivi compreso l’organismo preposto alla gestione delle rispettive procedure;
p) stabilire le modalità e i criteri del meccanismo di adeguamento contrattuale previsto in mancanza di un accordo di contrattazione collettiva applicabile, di cui al l’articolo 20 della direttiva (UE) 2019/790;
q) stabilire le modalità e i criteri, anche variabili in base ai diversi settori e al genere di opera, per l’esercizio del diritto di revoca di cui all’articolo 22 della direttiva (UE) 2019/790.
Qui il provvedimento approvato: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01143637.pdf

Da ANSA.it
Gdf sequestra 11mila testi digitali illeciti, 2,3mln di multe
Oltre 11 mila testi in formato digitale oltre che un locale commerciale, vario materiale informatico, supporti di memoria, personal computer, telefoni cellulari e fotocopiatrici, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Perugia nel corso di un’operazione che ha portato alla denuncia di tre persone, due delle quali titolari di copisterie operanti nella zona universitaria del capoluogo umbro, ritenute responsabili di riprodurre e commercializzare illecitamente testi universitari protetti dal diritto d’autore.
Ai tre denunciati è stata comminata una sanzione complessiva di oltre 2,3 milioni di euro.
https://www.ansa.it/umbria/notizie/2020/10/19/gdf-sequestra11mila-testi-digitali-illeciti-23mln-di-multe_d17611a3-b3ff-48f9-9f19-674176253f0d.html

Streaming illegale durante il lockdown: la dichiarazione del presidente Agcom
Giacomo Lasorella, presidente Agcom, intervenuto in apertura del webinar “Dopo il lockdown: ripartire insieme dalla legalità”, organizzato da FAPAV, Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali presenta, in stretta collaborazione con MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, ha dichiarato: “da tempo l’Autorità è impegnata a combattere la pirateria, la precedente consiliatura ha conseguito dei risultati molto importanti nella tutela della creatività. In particolare con l’adozione del regolamento in materia di tutela del diritto d’autore, un testo che ormai è riconosciuto come una best practice internazionale”.

WIPO ospita la terza seduta sulla proprietà intellettuale (IP) e Intelligenza Artificiale (AI). La sessione si svolgerà il 4 novembre 2020.
Qui per registrarsi: https://www.wipo.int/registration/en/form.jsp?registration_id=407

Editoria, Franceschini (Mibact): 5 milioni di euro per i traduttori
“Una quota pari a 5 milioni di euro del fondo emergenze imprese e istituzioni culturali, istituito con il decreto Rilancio, è destinata al sostegno dei traduttori editoriali”.
Lo ha detto il 16 ottobre scorso il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, firmando il decreto finalizzato a compensare l’impatto economico negativo su questa categoria di lavoratori, percettori di redditi derivanti da diritti d’autore, conseguente all’adozione delle misure di contenimento della pandemia.
Possono presentare domanda di contributo i soggetti appartenenti alla categoria dei traduttori editoriali, maggiorenni, residenti in Italia e percettori di reddito soggetto a tassazione in Italia che siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) Reddito complessivo lordo non superiore a 28.000 euro riferito all’anno 2019;
b) Reddito derivante da diritto d’autore pari ad almeno il 20% del reddito complessivo nel 2019 e comunque non inferiore a 1.000 euro riferito all’anno 2019.
Ai beneficiari è riconosciuto un contributo massimo pari al 25% del reddito percepito nel 2019 e comunque non superiore a 3.000 euro.
Entro cinque giorni dalla data di registrazione del decreto da parte degli organi di controllo, la Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore pubblicherà un apposito avviso con le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso al beneficio, nonché per le verifiche documentali e per l’assegnazione dei contributi.

Levi (AIE): “Il libro è un bene essenziale: ci appelliamo a tutte le istituzioni perché ne tengano conto”
“Il libro è un bene essenziale: ci appelliamo alle istituzioni di ogni livello perché preservino il valore della lettura anche in questo nuovo, difficile momento di chiusure e restrizioni per il commercio e l’economia nazionale”. Così il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo le ordinanze di alcune Regioni che prevedono la chiusura nei week end di grandi negozi e centri commerciali, ad esclusione della vendita di generi alimentari e altre tipologie merceologiche che però non includono i libri. Tali misure, al momento, costringono quindi moltissime librerie in tutto il Paese alla chiusura forzata.
“Voglio ricordare – conclude Levi – che nei decreti di aprile il libro era già stato classificato come bene essenziale e per questo le librerie erano state selezionate, dopo la fine del primo lockdown, come una delle prime attività a poter riaprire. Tutte le indagini di questi mesi, inoltre, ci dicono che gli italiani hanno trovato nel libro un alleato e un conforto per superare questi mesi difficili. Accogliamo con senso di responsabilità le scelte delle istituzioni per contenere la pandemia, ma crediamo anche che al libro vada riconosciuto un valore specifico, che va oltre a quello di oggetto di consumo”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.