Il Presidente di FIMI: vuoto normativo penalizza il settore discografico

L’Avv. Alberto Pojaghi, Presidente di FIMI, Federazione dell’Industria Musicale Italiana, ha comunicato alla Commissione Lavoro alla Camera, nel corso di una audizione, che l’assenza di una legge di settore sta penalizzando pesantemente il settore discografico italiano.
Il Presidente di FIMI ha lamentato la assenza di incentivi per la ricerca e lo sviluppo di nuovi artisti, di spazi per la promozione della musica e l’assenza di iniziative sul piano fiscale allo scopo di favorire il decollo della commercializzazione online della musica.
L’Avv. Pojaghi ha inoltre rilevato un calo del mercato discografico italiano pari al 14% negli ultimi tre anni che ha originato un taglio occupazionale pari al 20% e ha sottolineato come il calo abbia avuto come conseguenza anche un mancato rinnovo dei contratti discografici di molti artisti. E’ stata quindi affermata la necessità di interventi di natura economica e fiscale, la necessità di predisporre incentivi, dei quali i comparto discografico non ha mai goduto a differenza di altri settori legati la mondo dello spettacolo, allo scopo di permettere lo sviluppo di un settore che altrimenti corre il rischio di subire una crisi irreversibile.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.