Il Nuovo IMAIE denuncia i primi effetti negativi della liberalizzazione: ‘SIAE pronta a sospendere il versamento dei compensi della copia privata spettanti agli artisti’

A seguito delle rivendicazioni da parte di Artisti 7607 e di ItsRight, che hanno chiesto alla SIAE la ripartizione diretta dei compensi copia privata spettanti agli artisti interpreti esecutori, la stessa SIAE, con lettera inviata alle suddette e al Nuovo IMAIE, ha chiesto alle parti di trovare un accordo o in alternativa ha comunicato che si rivolgerà al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per avere indicazioni sui criteri cui dovrà attenersi per ripartire la copia privata sia audio che video. Tutto ciò, in quanto – a detta della SIAE – è necessaria un’interpretazione chiara delle leggi di riferimento. In attesa di chiarificazioni di merito, la SIAE comunica che “(…) sospenderà ogni operazione connessa alla ripartizione della quota copia privata (…)”.
In tal modo, la SIAE esprime dubbi in merito ai soggetti legittimati a ricevere la copia privata, addirittura con riguardo ai compensi spettanti agli artisti per gli anni 2010 e 2011, ovvero ante decreto liberalizzazioni.
Se persino la SIAE minaccia la sospensione dei pagamenti per copia privata relativi ad anni pregressi (sia audio che video), è evidente che tutti gli enti utilizzatori, tenuti a pagare i compensi agli artisti, si sentiranno legittimati a trattenere a proprio beneficio tali compensi, facendo leva sull’incertezza e sulla confusione generata dalle liberalizzazioni.
Timori che il Nuovo IMAIE aveva già espresso nei mesi scorsi: “Frammentare il sistema di rappresentanza ” sostiene l’avvocato Andrea Miccichè, Presidente del Nuovo IMAIE – porterà a una minore tutela della categoria nel suo complesso, con una forza contrattuale indebolita, a tutto vantaggio di chi dovrà acquisire e pagare i diritti connessi”.
“E’ evidente che la copia privata non costituisca un diritto connesso; ed allora perché la Siae nutre questi dubbi’ Inoltre, quale dubbio ci può essere oggi sui diritti maturati dagli artisti prima del decreto liberalizzazioni’ E’ davvero necessaria un’interpretazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali’ Se sì, in quali tempi avremo delle risposte’ Come è possibile che già diverse organizzazioni si sentano legittimate a chiedere alla SIAE la copia privata spettante agli artisti, prima ancora che venga emanato il decreto della Presidenza del Consiglio che stabilirà i requisiti minimi per operare sul mercato dei diritti connessi'”.
Il Nuovo IMAIE non ritiene accettabile né la posizione “attendista” della SIAE, né quella degli altri enti che, senza averne alcun titolo, già si propongono come società di collecting degli artisti, avanzando, peraltro, richieste di pagamento di diritti in ogni caso estranei al decreto liberalizzazioni.
L’effetto immediato di questo scenario è che i compensi spettanti agli artisti del settore audiovisivo relativi all’anno 2010, che il Nuovo IMAIE sta ripartendo agli aventi diritto, non includono i diritti per copia privata video. “Naturalmente ” conclude il Presidente Miccichè – si bloccheranno anche i versamenti dei compensi di copia privata audio, come da noi ampiamente previsto e sottolineato in più occasioni”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.