Home » News » Attualità » I negativi sono di proprietà del fotografo, non degli sposi: Dirittodautore.it interviene nel dibattito in atto tra fotografi e associazioni di consumatori

I negativi sono di proprietà del fotografo, non degli sposi: Dirittodautore.it interviene nel dibattito in atto tra fotografi e associazioni di consumatori

COMUNICATO STAMPA

Dirittodautore.it interviene nel dibattito in atto tra fotografi e associazioni di consumatori
Dirittodautore.it, associazione per la difesa del diritto d’autore, interviene nella questione sollevata nel corso della trasmissione “Mi manda RAI3” del 30-01-2002,richiedendo alcune doverose rettifiche a quanto affermato relativamente ai servizi fotografici “di ritratto e cerimonia”

Milano, 1 febbraio 2002. – Nell’ottica del perseguimento dell’obiettivo istituzionale di diffondere un cultura in materia di diritto d’autore e coscienti che una puntuale e tempestiva informazione non possa che essere di giovamento per instaurare un corretto rapporto tra autori e pubblico, l’associazione Dirittodautore.it interviene in merito a quanto accaduto nella trasmissione “Mi manda RAI3” del 30-01-2002.
La trasmissione in questione ha avuto per oggetto l’esposizione di controversie sorte tra alcuni fotografi professionisti e i propri clienti, relativamente alla realizzazione di servizi fotografici in occasione della celebrazione di matrimoni e alla proprietà dei negativi.
Secondo “Mi manda RAI3” e il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), i negativi risultanti dalla realizzazione dei servizi fotografici matrimoniali, dovrebbero essere consegnati ai committenti in esecuzione del contratto.
Quanto poc’anzi affermato non è esatto, ai sensi dell’art. 98 della legge n. 633/41 (legge sul diritto d’autore), interpretato dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione civile, sez. I, 28/06/1980 n. 4094, che così stabilisce:
Nell’ipotesi di ritratto fotografico eseguito su commissione, regolata dall’art. 98, I. 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore, il committente, diversamente da quanto stabilito dall’art. 88 comma 3 di detta legge per le fotografie di cose in suo possesso, non acquista il diritto esclusivo di utilizzazione della fotografia, il quale rimane al fotografo, pur concorrendo con quello della persona fotografata o dei suoi aventi causa di pubblicare e riprodurre liberamente la fotografia medesima, salvo il pagamento al fotografo di un equo corrispettivo nel caso che la utilizzino commercialmente. Pertanto il fotografo conserva la proprietà del negativi e, salvo patto contrario, non è tenuto a consegnarlo al committente.
L’associazione Dirittodautore.it, alla luce di quanto esposto, chiede perciò alla trasmissione “Mi Manda RAI3” e al CNCU di rettificare quanto esposto in trasmissione, fornendo il medesimo risalto dato alla suddetta affermazione, in modo da garantire al pubblico una puntuale informazione sulle previsioni normative e gli orientamenti giurisprudenziali in materia, e sulla correttezza dei rapporti tra fotografo e committente.
Copia della succitata sentenza può essere richiesta, via mail all’indirizzo info@www.dirittodautore.it, o tramite telefono al numero dell’associazione 02 670.90.70.

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.