I diritti connessi non sono i diritti d’autore, la SIAE (per ora) non perde l’esclusiva di intermediazione

Gira da alcune ore in Internet la notizia che la S.I.A.E. potrebbe perdere, a breve, lo storico monopolio (rectius, esclusività !) sull’attività di raccolta dei diritti d’autore, secondo quanto contenuto della bozza del nuovo Decreto liberalizzazioni, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, il quale conterrebbe la seguente norma:
L’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n.633, in qualunque forma attuata, è libera.
La questione però riguarda non la collecting dei diritti d’autore, ma quella dei diritti connessi (in particolare i diritti a compenso ex artt. 73 e 73-bis l.d.a., dovuti ai produttori di fonogrammi e agli artisti interpreti ed esecutori, e altre tipologie di compensi).
Pertanto l’esclusività di intermediazione affidata a S.I.A.E. dall’art. 180 l.d.a. rimane intatta.
Nel mentre la Comunità Europea si appresta a varare, si spera in un futuro non troppo lontano, una direttiva per uniformare il sistema di collecting dei diritti d’autore in Europa: vedremo se in questa sede sarà deciso qualcosa in tema di esclusività di intermediazione sul territorio.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.