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I dati del mercato discografico italiano nel primo semestre 2000

Milano, 20 settembre 2000 ‘ Sono stati resi noti oggi i dati di mercato relativi al 1° semestre 2000 certificati dall’auditor Price WaterhouseCoopers.

I dati evidenziano un netto calo nelle vendite audio nel suo complesso (album e singoli) ‘ 5,54%, rispetto al dato del corrispondente semestre del 1999, con circa 24,6 milioni di unità corrispondenti ad un valore di sell-in di 345,2 miliardi di lire (- 0,37%).

Tale flessione è legata, in primo luogo, alla vistosa diminuzione delle vendite delle cassette album, sostituite in buona parte dal supporto CD.
D’altro canto, l’aumento dei CD album risulta contenuto in quanto il mercato risente degli effetti negativi prodotti da fenomeni ormai radicati e fortemente penalizzanti per l’intero settore, quali: la pirateria, sia organizzata che domestica e la distribuzione abusiva dei brani via internet.

Nel dettaglio:

I singoli, che lo scorso anno avevano evidenziato significativi incrementi sia a valore che unità , appaiono in questa prima parte dell’anno in contro tendenza con un decremento ad unità del ‘ 9,29 % e del ‘ 2,86 % a valore.

Gli album: – 5,15 % a quantità e 0,27% a valore. In particolare il solo segmento CD Album conferma il trend dello scorso anno con un incremento del 3,02 % a quantità e del 6,30 % a valore.

In flessione gli altri supporti, cassetta e vinile, che fanno rispettivamente segnare un ‘ 26,54 % e ‘ 66,67 % a unità ed un 23,81 % e 56,14 % a valore.

Crescono invece i singoli mix, trainati da un buon andamento soprattutto della musica dance con + 6,47 % ad unità e + 27,03 % a valore.

Nella suddivisione del mercato audio per origine di repertorio, è da registrare una diminuzione delle vendite nel mercato domestico ‘ 20,82 % ad unità e ‘ 15,18 % a valore che viene a rappresentare il 43 % ad unità sull’intero repertorio (4 punti in meno sul 1° semestre 99) e il 41 % a valore; riprende quota il repertorio internazionale con un + 12,20 % ad unità e + 15,62 % a valore acquisendo una quota di mercato del 52 % a unità e 55 % a valore.

Conferma del trend negativo per il repertorio classico con un decremento del – 3,95 % a unità e del – 9,29 % a valore che mantiene stabile la quota del 5 % del mercato audio ad unità e del 4 % a valore.

La redazione – Fonte: FIMI

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.