Governo a caccia di soldi anche dalla S.I.A.E.’

Un articolo pubblicato ieri dal quotidiano “Il Giornale” a firma di Fabrizio Ravoni e intitolato “Rutelli a caccia di soldi dalla Siae”, si narra dello scambio di corrispondenza avvenuto nelle scorse settimane tra la S.I.A.E. e il Ministero per i Beni e le Attività culturali, guidato dall’on. Rutelli.
Pare che il ministero, con una lettera dell’11 ottobre scorso, abbia chiesto alla S.I.A.E. di versare all’Erario una percentuale dei propri ricavi, in base a una normativa sugli enti pubblici economici, spiegando che se ciò non avviene, il ministero (che è vigila sull’ente ai sensi della legge Bassanini) non può approvare il bilancio. E se il ministero non approva il bilancio, la probabile conseguenza è il commissariamento.
A tale pretesa averebbe risposto il presidente della S.I.A.E. Giorgio Assumma, ribadendo come “in questo modo vengono sottratte agli associati considerevoli somme di loro esclusiva competenza”. Il presidente, scrivendo ad altri rappresentanti del governo, ha osservato che la S.I.A.E. non ha mai versato nulla allo Stato (salvo le tasse) perché questo non è previsto da nessuna legge, poiché la Società “non è destinataria di alcun trasferimento a carico del bilancio dello Stato né di devoluzione di entrate statali… i ricavi occorrenti alla copertura dei costi di funzionamento dell’ente derivano dall’aggio sulle riscossioni dei diritti d’autore, dai proventi del proprio patrimonio, dall’impiego delle disponibilità finanziarie…”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.