Gli scrittori incontrano la SIAE

Maggiore tutela agli scrittori nello scenario digitale, assistenza della SIAE nella negoziazione con gli editori, contrassegno SIAE obbligatorio sulle opere librarie e sulle versioni digitali delle stesse, per contrastare la pirateria; specifiche forme di previdenza e assistenza sanitaria alla categoria, destinando a tali finalità parte dei proventi relativi alle fotocopie di opere librarie e al prestito bibliotecario.
Queste sono in sintesi le richieste che gli scrittori hanno portato all’attenzione della Società Italiana degli Autori ed Editori, accolti dal Presidente Giorgio Assumma e dal Direttore Generale Domenico Caridi, in Viale della Letteratura a Roma.
“Molti scrittori corrono oggi il rischio di vedere le proprie opere diffuse su Internet, subire tagli – ha detto Assumma – manomissioni, traduzioni non autorizzate, vedendo così leso il loro diritto morale sulle stesse. Tra le molte iniziative che la SIAE ha in cantiere per migliorare la tutela degli scrittori, e’ allo studio un sistema di identificazione di ogni singolo esemplare di un’opera letteraria, che attraverso un codice numerico generato da un algoritmo è in grado di tracciare tutti i passaggi su Internet dei file digitali contenenti l’opera stessa”.
Erano presenti le principali associazioni di categoria degli scrittori, il Sindacato Nazionale Scrittori, con il Segretario Generale Alessandro Occhipinti (anche Presidente della Commissione della Sezione OLAF) e il responsabile organizzativo Rocco Cesareo, il Sindacato Libero Scrittori Italiani, con il Presidente Francesco Mercadante e il Vice Presidente Francesco Canfora e la Uil/Unsa con il Presidente Natale Rossi e il Segretario Generale Maurizio Nicolia, che hanno annunciato la costituzione di un nuovo organismo federativo tra tutte le associazioni degli scrittori. Erano inoltre presenti il poeta Elio Pecora, la scrittrice Antonella Ferrera, il critico Giovanni Antonucci e Massimo Nardi, Commissario della Sezione Olaf della SIAE.
“Stiamo facendo un percorso unitario , proprio mentre il resto del mondo sindacale si sta dividendo – precisa Nicolia – poiché oggi si corre il rischio di una globalizzazione della domanda dei prodotti culturali e dobbiamo evitare che la tirannia della cultura annienti l’identità personale e creativa degli scrittori” .
“Siamo di fronte a un vero e proprio fenomeno di espropriazione dei nostri diritti: i nostri testi universitari vengono ‘demanializzati’, con profitti solo per i ‘pirati’. Non vogliamo più essere perdenti per fato e vogliamo il contrassegno SIAE sulle nostre opere” sottolinea Mercadante.
Occhipinti rileva l’importanza della tutela degli scrittori su Internet, per la crescente diffusione delle loro opere: “E’ una questione aperta, come ha dimostrato il recente caso Google Book. Noi vogliamo che la remunerazione degli autori ed editori italiani, che autorizzeranno la digitalizzazione dei testi per la relativa diffusione con questo sistema, sia intermediata dalla SIAE”. E sottolinea poi anche le recenti, illecite riproduzioni di molti libri di successo, tra cui quelli di Camilleri, Giobbe Covatta e Niccolò Ammaniti.
“Per gli scrittori i proventi derivano oggi principalmente dalle riproduzioni delle loro opere e dal prestito librario – aggiunge Rossi – dovrebbe essere previsto un concetto più ampio della proprietà intellettuale, soprattutto oggi che con la diffusione on line delle opere, il prodotto creativo ha un valore economico molto grande” .
Un messaggio di saluto, infine, da parte della poetessa Maria Luisa Spaziani che auspica la costituzione di un Fondo per la Creatività , per l’assistenza agli scrittori.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.