Gli “hacker” rigettano la proposta SDMI’

Non sembra aver avuto una accoglienza molto positiva il premio messo a disposizione dalla SDMI a chi riuscirà a violare il loro codice di protezione digitale dei brani musicali.
I 10.000 dollari offerti non hanno invogliato gli hacker, che avrebbero a disposizione la possibilità di crackare i sistemi di sicurezza di ben sei tecnologie diverse sviluppate da SDMI.
In realtà , gli hacker si sono organizzati per boicottare l’iniziativa. “Grazie, ma no grazie, non faremo il lavoro sporco per voi” scrive Don Marti, direttore tecnico del Linux Journal, un giornale speciaizzato nel sistema operativo open-source Linux.
E’ anche girata la voce che le informazioni ottenute da SDMI e dalle case discografiche sarebbero state poi utilizzate per persequire gli hacker.
Il sito dove è possibile prendere visione del challenge di SDMI è:
www.hacksdmi.org
Il sito SDMI: www.sdmi.org

La redazione – Fonte: CNN

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.