Gli effetti e le prospettive del download di musica

Due rapporti che analizzano la pratica del download, in relazione agli effetti sul mercato e alle prospettive dello stesso fenomeno, sono stati resi noti dalle società di ricerca Yankee Group e Forrester.
La ricerca portata a termine da Yankee Group ha evidenziato una previsione di crescita del fenomeno del dowload illeciti negli USA sino al 2005, passando da 5.16 a 7.44 miliardi di file scaricati, cui dovrebbe seguire una fase di calo del fenomeno che, nel 2007, dovrebbe raggiungere i 3.9 miliardi di unità in relazione all’affermarsi dei servizi legali di distribuzione della musica in Rete.
Secondo quanto asserito da Michael Goodman, Senior Analyst di YG il futuro della musica è in Internet, in relazione ai bassissimi costi di distribuzione da fronteggiare utilizzando la Rete.
Il rapporto ha anche indicato i principi da rispettare per assicurarsi il successo delle iniziative a pagamento in Internet.
Ampiezza dell’offerta: i servizi musicali a pagamento devono offrire i brani di tutte le major e della maggior parte delle etichette indipendenti.
Piena disponibilità dei brani acquisiti: i consumatori non intendono affittare la musica, ma acquistare il brano e averne la piena disponibilità di utilizzazione e riproduzione e detenere il brano acquistato anche in caso di interruzione del rapporto con il servizio.
Flessibilità : la possibilità di utilizzare il brano si differenti tipi di lettori (computer, lettori portatili, ecc.)
Esclusività : i servizi a pagamento devono offrire dei servizi che si distinguano da quelli offerti gratuitamente erogando contenuti esclusivi, unici.
Forrester asserisce, al contrario di quanto sostengono le case discografiche, che la pirateria non è responsabile della perdita del 15% nelle vendite di musica.
Il rapporto evidenzia, anzi, che le case discografiche potranno aumentare le proprie entrate rendendo più semplice per gli utenti scaricare e pagare la musica in Internet, strutturando i servizi secondo le modalità richieste dal mercato.
La ricerca ha inoltre evidenziato la previsione di entrate derivanti dall’acquisto della musica in Internet pari a 2 miliardi di dollari entro il 2007.
La ricerca non ha portato alla luce una diminuzione degli acquisti dei CD da parte dei consumatori di musica digitale. La diminuzione riscontrata deve invece ascriversi alla recessione economica e all’aumento dei consumi di forme di intrattenimento alternative come video giochi e DVD.
La ricerca ipotizza un graduale aggiustamento delle politiche delle case discografiche che assesteranno la propria presenza in Rete. Questa diverrà uno strumento di enorme importanza per la commercializzazione dei brani musicali su differenti tipi di apparecchi per la lettura come PC lettori portatili, telefonia mobile.
Il rapporto Forrester può essere acquistato in Rete al seguente indirizzo.
http://www.forrester.com/ER/Research/Report/Summary/0,1338,14854,FF.html

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.