Gli editori italiani vanno in l’Ungheria

Saranno diciotto gli editori italiani presenti a Budapest per il primo workshop di incontri bilaterali Italia – Ungheria: un’iniziativa, organizzata dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE) per il 25 e 26 gennaio, per incrementare gli scambi tra i due paesi, già particolarmente rilevanti.
Il workshop vuole infatti esplorare la possibilità di potenziare la cessione dei diritti d’autore e le co-edizioni, affiancando alle case editrici italiane che già hanno consolidati rapporti con quelle ungheresi, editori italiani nuovi o con cui intensificare il confronto: in particolare, Alma edizioni, Cadmo, Casalini Libri, Cideb, Colophon, Editoriale Jaca Book, Editrice Compositori, Edizioni EL, Ernesto Gremese editore, Fermento, Gruppo Edicart, Lo Scarabeo, Loescher editore, Minimum Fax, Newton & Compton editori, Seps – Segretariato europeo per le pubblicazioni scientifiche, The Second Renaissance, Touring Editore.
Una presenza significativa, che testimonia l’interesse per questo mercato, con un elevato tasso di lettura e in cui l’editoria italiana può proporre non solo libri di storia, ma anche d’arte, narrativa per ragazzi, saggistica, libri di cucina, linguistica, letteratura scientifica, editoria scolastica.
Le cifre – Il mercato del libro in Ungheria ha sviluppato nel 2004, solo per fornire le prime cifre, un fatturato complessivo, a prezzo di copertina, di quasi 233 milioni di euro, con un incremento del 2,3% sull’anno precedente. Oltre 11mila i titoli pubblicati con un fortissimo aumento rispetto al 2003 (27,7%) e oltre 32milioni di copie stampate. Il giro d’affari di libri di importazione è pari a circa 16 milioni di euro e l’Italia è al quinto posto tra i paesi di provenienza dei libri stranieri dopo Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna e Francia.
Il programma – Nella cornice della Sala delle Cerimonie dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, i diciotto editori italiani incontreranno editori, biblioteche, librerie (oltre seicento gli inviti rivolti in loco): due giornate di intenso lavoro cui seguirà una visita alla storica libreria Alexandra e alla casa editrice Europa, proprio per far conoscere da vicino agli editori italiani la realtà editoriale ungherese.
La conferenza stampa – I lavori saranno aperti da una conferenza stampa, in programma mercoledì, 25 gennaio, alle 9.30 all’Istituto di Cultura di Budapest. Interverranno, oltre al vice-sottosegretario dell’Eredità Culturale Nazionale Ungherese Marta Schneider, l’Ambasciatore italiano a Budapest Paolo Guido Spinelli, il Direttore dell’ICE di Budapest Alessio Ponz de Leon Pisani, Fabio del Giudice per AIE, rappresentanti della Fiera del Libro dei Ragazzi di Bologna – quest’anno l’Ungheria è Paese Ospite d’onore – del SEPS, dell’Associazione degli editori ungherese. Sarà l’occasione per presentare la fotografia del mercato ungherese e il mercato potenziale per edizioni e co-edizioni.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.