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Giro di vite sui diritti d’autore

Il provvedimento, approvato dal Senato, già martedì all’esame di Montecitorio
ROMA ‘ L’autunno dovrebbe portare novità sul fronte della tutela del diritto d’autore. E’ infatti all’ordine del giorno, alla Camera, in Commissione Giustizia, il disegno di legge che rafforza la tutela prevedendo sanzioni più severe per le contraffazioni.
Il provvedimento (atto Camera n. 4953), inoltre, istituisce l’Agenzia per la proprietà intellettuale, presso la presidenza del Consiglio, con il compito di vigilare sull’uso corretto delle opere dell’ingegno. Opere in cui viene ricompreso un settore in espansione, quello del design industriale.
La riforma del diritto d’autore, che attualmente è regolato dalla vecchia legge del 1941, è già stata approvata dal Senato ma il testo è stato ampiamente modificato dalla commissione di Montecitorio è sarà quindi necessaria una terza lettura.
Già martedì, alla ripresa dei lavori in commissione, il Ddl sarà all’ordine del giorno con la possibilità che la sede referente venga trasformata in deliberante come ha chiesto il relatore, il diessino Angelo Altea.
Tra le novità più importanti spicca, secondo la versione introdotta dalla Camera, l’obbligo di versare i diritti d’autore per le fotocopie di libri e anche per le rassegne stampa che enti pubblici e privati commissionano alle società specializzate nel settore della comunicazione. Anche su queste attività di “riproduzione” verranno dunque pagati i diritti. Che finiranno nelle casse della Fieg (la Federazione degli editori), dell’Fnsi (la Federazione della stampa) e delle altre categorie interessate.
Inoltre viene dato un giro di vite alla tutela effettiva del diritto. Il disegno di legge stabilisce ad esempio che è obbligatorio il bollino della Siae sui prodotti (per prevenire le contraffazioni). E che la violazione di questo obbligo costituisce un illecito penale. La questione è stata parecchio discussa e la Corte di cassazione ha dato interpretazioni differenti della legge che regola la materia. In alcuni casi le sentenze dei Supremi giudici hanno ritenuto che senza bollino scatta il reato, in altri invece hanno stabilito che il delitto non c’è perchè la legge è carente delle norme di attuazione sul punto.
In generale la riforma punta sulla lotta alla pirateria. Pertanto le sanzioni penali per chi vìola i diritti d’autore vengono inasprite la legge prevede la pena della reclusione da sei mesi a quattro anni. E soprattutto, altro elemento nuovo rispetto ai testo che era stato licenziato dal Senato, si chiama in causa anche il consumatore: è prevista la sanzione amministrativa di 300mila per chi acquista prodotti contraffatti.
Questa parte del provvedimento è stata però molto criticata dalle associazioni dei consumatori. Intanto le associazioni temono, quanto ad esempio ai libri e alla loro fotocopiatura che si arrivi di fatto a una limitazione della circolazione della cultura. Le nuove norme, inoltre, sono state definite “persecutorie e vessatorie” laddove introducono sanzioni a carico dei consumatori. Non ci saranno problemi per loro, ha replicato Altea, perché la legge prevede appunto l’obbligo del bollino per i prodotti che diventa una garanzia. Insomma, chi compra Cd o cassette pirata sarà sempre consapevole.
Infine quanto ai libri, il disegno di legge stabilisce che non possano essere fotocopiati per piu del 15% ma prevede un regime di favore per le biblioteche pubbliche.
“Il Sole-24 Ore – Venerdì 3 Settembre 1999, N. 240”

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.