Firmato accordo tra SCF e Istituzioni ecclesiastiche per la diffusione di musica in pubblico nelle migliaia di strutture educative e pastorali operanti in Italia

SCF, Società Consortile Fonografici ha stipulato l’accordo con CEI, Conferenza Episcopale Italiana, per la disciplina della diffusione legale in pubblico di musica registrata nell’ambito delle attività svolte dalle migliaia di strutture educative e pastorali operanti in Italia.
‘Con questo accordo la Chiesa esprime di fatto la volontà di sostenere la musica, elemento importante e ad alto valore aggiunto per le proprie attività educative, ricreative e sociali, svolte in ambito ecclesiale, riconoscendo il valore dei diritti connessi e valorizzando il lavoro delle Case discografiche da noi rappresentate’, commenta Gianluigi Chiodaroli, Presidente di SCF. ‘Per venire incontro alle caratteristiche strutturali degli Enti rappresentati dalla CEI, abbiamo ideato un sistema di pagamento appositamente pensato per snellire al massimo le procedure burocratiche, modello che non escludiamo possa essere esteso anche ad altre realtà ‘.
‘Questa intesa ‘ raggiunta in tempi brevi grazie al convinto contributo costruttivo degli uffici di CEI – rappresenta un segnale importante a tutela della cultura della legalità in materia di musica registrata. Si tratta di un esempio significativo proveniente dalle parrocchie, dal mondo no profit, diretto a tutte quelle realtà che ancora non hanno disciplinato la propria posizione, pur trasmettendo musica registrata in pubblico’, continua Chiodaroli.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.