Finanziaria 2007: si introduce il compenso per le rassegne stampa

Nel collegato alla Finanziaria 2007 e intitolato “Disposizioni urgenti in materia finanziaria e tributaria”, è presente una norma che si occupa di risolvere l’annoso problema delle rassegne stampa, e che riportiamo integralmente:

Articolo 32
(Riproduzione di articoli di riviste o giornali)
1. All’articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, è inserito il seguente:
“1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.”.

Il legislatore tenta di risolvere un problema ben noto al settore dell’editoria periodica, quello delle rassegne stampa. Infatti l’art. 65 l.d.a. permette la riproduzione integrale solo nel caso in cui la riproduzione non sia espressamente riservata. Di solito la riproduzione è riservata, quindi le rassegne stampa sono, in generale, soggette ad autorizzazione degli aventi diritto.
Al proposito il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Ricardo Franco Levi, nei giorni scorsi ha dichiarato:”esso risponde alla necessità di offrire una base giuridica per la riscossione dei diritti d’autore sulle rassegne stampa, un tema sul quale ci siamo negli ultimi tempi a più riprese intrattenuti. La combinazione tra la parte della norma che prevede che il compenso debba essere materialmente corrisposto agli editori e la parte che stabilisce che la dimensione del compenso stesso e le modalità della sua riscossione debbano essere concordate tra coloro che realizzano le rassegne stampa e “le associazioni delle categorie interessate”, cioè editori e giornalisti, mi sembra che coinvolga e riconosca in termini corretti ruoli, diritti e competenze tanto degli editori quanto dei giornalisti”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.