Fimi: rivedere norme europee che regolano le responsabilità dei Service Provider

La Federazione Italiana dell’Industria Musicale ha chiesto al Governo italiano di farsi promotore di una revisione delle normative europee, che regolano le responsabilità dei service provider in materia di contenuti illeciti, tra i quali rientra anche la musica pirata. Questa infatti viene posta in condivisione dagli utenti sulle piattaforme digitali abusive con la deliberata tolleranza dei service provider.
“Scaricare abusivamente un brano musicale da Internet, rubare un telefonino ad un coetaneo, sembrano ormai essere considerati un fatto comune tra molti giovani – ha dichiarato il Presidente Enzo Mazza. Recentemente l’Istat ha fotografato una realtà¡ dove piratare musica è una pratica cresciuta in maniera esponenziale tra i giovani, e se da un lato ci si interroga sulle colpe dei ragazzi e delle loro famiglie, dall’altro andrebbero identificate anche le responsabilità di chi finge di non vedere”.
“L’unica risposta giunta dai service provider ‘ conclude il presidente di FIMI – è un codice di autoregolamentazione dove gli ISP si preoccupano unicamente di evitare fastidi, anche se i recenti fatti di cronaca mostrano come gli stessi debbano essere ricondotti alle loro precise responsabilità “.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.