Elvis e il diritto d’autore: alcune precisazioni

E’ di qualche giorno fa un’ANSA, ripresa da alcuni quotidiani nazionali come il Corriere della Sera e il Messaggero (si può leggere la notizia anche su Rock online) che afferma che nel 2005 scadono i diritti d’autore di Elvis Presley, e che quindi sia possibile mettere in commercio “That’s all right, mama” “senza pagare un centesimo alla famiglia e alla casa discografica”.
In realtà non è proprio così. Scade il periodo di protezione, pari a 50 anni dalla prima fissazione, accordato al produttore di fonogrammi, ovvero a colui (Elvis o la casa discografica) che ha realizzato la registrazione dei brani dell’artista nel 1953, ma non la tutela delle canzoni stesse, che rimane della durata fissata dalle leggi nazionali (in Europa 70 anni dopo la morte dell’autore). Tale tutela è oggetto di diritti connessi al diritto d’autore.
Cosa significa’ Che le registrazioni di Elvis del 1953 diventano di pubblico dominio, ma non il brano oggetto delle registrazioni! La differenza è importante, perché per esempio una registrazione di “That’s all right, mama” effettuata successivamente al 1954 è ancora tutelata nel 2005. Inoltre, qualsiasi utilizzazione dei brani, anche attraverso le registrazioni di pubblico dominio, rimane soggetta a consenso e quindi genera proventi a favore degli autori.
In conclusione: la durata della tutela delle registrazioni (i “fonogrammi”), oggetto di diritto connesso al diritto d’autore, è di 50 anni dalla fissazione (o dalla sua prima lecita pubblicazioni), mentre la tutela autorale dei brani rimane di 70 anni dopo la morte dell’autore.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.