Elezioni S.I.A.E.: ci risiamo

Ancora una volta la grande occasione degli autori per prendere finalmente le redini del proprio destino all’interno della S.I.A.E. è stata clamorosamente mancata.
Il 10% di votanti sugli aventi diritto (il dato è però ancora ufficioso) è la testimonianza dell’interesse quasi nullo nei confronti della sfida elettorale per la guida della S.I.A.E.
Peccato, prepariamoci a continuare a sentire la tradizionale serie delle lamentazioni sui giochi di potere, sulle ingiustizie, sul fatto che “tanto comandano sempre quelli li” sul fatto che non c’è niente da fare.
Ma la responsabilità di una siffatta situazione non è da ascriversi all’avverso destino o all’ennesima ostile congiunzione astrale. La responsabilità è da addossarsi all’inerzia e alla pigrizia di tutti coloro i quali non hanno esercitato il proprio diritto di voto lasciando il potere decisionale nelle mani dei soliti noti, salvo poi lamentarsi in merito alla gestione dell’ente o alle decisioni relative alla ripartizione.
Fino a quando gli autori non andranno a votare per far valere le proprie istanze la situazione è destinata a non mutare o, peggio, ad aggravarsi ulteriormente.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.