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Elezioni S.I.A.E.: ACEP denuncia irregolarità nella proclamazione degli eletti

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera che ACEP, Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori, ha spedito al ministro Urbani denunciando irregolarità nella proclamazione degli eletti, nella costituzione di una lista elettorale e nello spoglio delle schede.

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Rimini, 19 giugno 2003

Preg.mo Signor Ministro
Prof. Giuliano URBANI
c/o Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Via del Collegio Romano, 27
00186 ROMA
(Fax 06 672.39.06)

e p.c. ,Preg.mo Signor Segretario Generale
Prof. Carmelo ROCCA
c/o Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Via del Collegio Romano, 27
00186 ROMA
(Fax 06 672.34.14)

RACCOMANDATA A.R.
(anticipata da fax)

OGGETTO: Errori nella Delibera commissariale SIAE n° 59 di Proclamazione degli eletti e richiesta di annullamento delle elezioni per la Categoria EDITORI MUSICA di Fascia D.

Pregiatissimo Signor Ministro Prof. Giuliano URBANI,

mi scuso per il disturbo e spero che Lei possa e voglia dedicare qualche minuto del Suo prezioso tempo alla lettura di queste righe, reputando urgenti le segnalazioni ivi contenute.

Le scrivo quale associato della SIAE, autore ed editore, nonché presidente della associazione ACEP (Autori Compositori e Piccoli Editori), la quale ha partecipato attivamente alle elezioni SIAE del 8 giugno u.s., contribuendo in misura determinante alla vittoria delle Liste elettorali per le Fasce A e B della Sezione Musica (quelle più numerose).

Mi rivolgo direttamente a Lei poiché in quattro anni di commissariamento il Prof. Mauro MASI, Commissario straordinario della SIAE, non ha mai risposto alle mie numerose lettere per cui presumo che neppure in questo caso lo avrebbe fatto.

Avendo presenziato personalmente allo scrutinio delle schede votate, effettuato nei giorni 16 e 17 giugno u.s., sono in condizione di dirLe con certezza che nella Delibera commissariale SIAE n° 59 di Proclamazione degli eletti, vi sono errori che attribuiscono tre seggi alle persone sbagliate (aziende, trattandosi di editori).

In primo luogo, nella Categoria EDITORI OLAF (Fascia reddituale unica, con 4 seggi, come previsto dalla Delibera commissariale n° 28, punto 2, comma 1) è risultata vincente la Lista n° 56.

Pertanto in questa Lista avrebbero dovuto risultare eletti i primi tre candidati: Ulrico Hoepli Casa Editrice Libraria s.p.a., Giulio Einaudi Editore s.p.a., Giuseppe Laterza e Figli s.p.a.
Mentre il quarto candidato della Lista vincente avrebbe dovuto lasciare il “seggio di minoranza” (come previsto dall’art. 18 del Regolamento elettorale) al primo candidato della Lista perdente n° 57, cioè Garzanti Libri s.p.a.
Mentre nella sopra citata Delibera commissariale n° 59 di Proclamazione degli eletti al posto di Giuseppe Laterza e Figli S.p.a. risulta eletta la Arnoldo Mondadori s.p.a.

In secondo luogo, nella categoria EDITORI LIRICA (Fascia reddituale unica, con 4 seggi, come previsto dalla Delibera commissariale n° 28, punto 2, comma 1) è risultata vincente la Lista n° 43.

Anche in questa Lista avrebbero dovuto risultare eletti i primi tre candidati: Mercurio s.r.l., B&W Italia s.r.l., Casa Musicale Giuliana & Schmidl s.r.l.
E analogamente il quarto candidato della Lista vincente avrebbe dovuto lasciare il “seggio di minoranza” (come previsto dall’art. 18 del Regolamento elettorale) al primo candidato della Lista perdente n° 51, cioè BMG Ricordi s.p.a.

Mentre, nella sopra citata Delibera n° 59, al posto di B&W Italia s.r.l. e Casa Musicale Giuliana & Schmidl s.r.l., risultano eletti Edizioni Curci s.r.l. e Carisch s.r.l.

Tre seggi assegnati erroneamente a persone diverse da quelle elette possono invalidare la prima Assemblea convocata dal Prof. MASI per il giorno 26 giugno p.v.

Pertanto, pregiatissimo Signor Ministro, naturalmente assunte le Sue debite informazioni, Le chiediamo di segnalare questi errori al Prof. MASI (ed al Segretario della Commissione elettorale, Dott. Gino IANNUCCI, che da ieri risulta irreperibile sia fisicamente che telefonicamente), onde correggerli immediatamente e spostare in avanti la data dell’Assemblea del 26 giugno p.v., naturalmente dopo aver emesso nuova Delibera commissariale con l’esatta Proclamazione degli eletti, averla pubblicata su almeno quattro quotidiani a diffusione nazionale (come previsto dall’art. 19, comma 1 del Regolamento elettorale), nonché aver avvisato in tempo utile gli stessi eletti.

Il mancato rinvio di tale Assemblea (sicuramente invalida) comporterebbe dei costi per la SIAE, nonché per i 64 membri che da tutta Italia dovrebbero spostarsi inutilmente a Roma.

Nel caso che il prof. MASI non intenda correggere immediatamente gli errori sopra elencati e spostare in avanti la data dell’Assemblea, chiediamo fin d’ora che codesto Ministero (esercitando sulla SIAE la vigilanza che gli compete) voglia indagare e procedere alla quantificazione complessiva dei costi economici scaturenti da questa decisione e addebitarli ai titolari delle relative responsabilità . Anche in relazione a danni materiali, morali e di immagine derivanti dall’eventuale elezione di un nuovo Presidente e Consiglio di amministrazione che dovessero poi essere dichiarati illegittimi.

La seconda questione urgente che vorremmo porLe, anche a nome della Coalizione elettorale di cui l’ACEP fa parte, è la seguente.

Quando verso fine maggio furono pubblicate le Liste ammesse alla competizione elettorale, noi segnalammo alla Commissione elettorale e precisamente al suo Segretario Dott. Gino IANNUCCI (prima telefonicamente, poi con lettera Raccomandata A.R., preceduta da fax ed email), che la Lista n° 52 per la Categoria EDITORI MUSICA di Fascia reddituale D, presentava irregolarità , a causa di due duplici candidature.
Non abbiamo a tutt’oggi ricevuto alcuna risposta in merito.

In sostanza, l’attuale Statuto della SIAE (all’art. 4, comma 5) recita: “L’elettorato passivo è riconosciuto, ove spettante, in relazione ad una unica categoria e sezione, anche se una stessa persona risulti associato per più categorie o più sezioni”.
La parola “persona” va intesa sicuramente come “persona fisica”, in quanto una persona giuridica non potrebbe mai essere associata alla SIAE come autore.
E gli associati SIAE sono distinti in due categorie: quella degli autori e quella degli editori.
La “ratio” di questa norma statutaria è chiara e condivisibile, anche perché la persona fisica candidata in più Liste (ancorché per conto di persone giuridiche) godrebbe sicuramente di una maggiore visibilità rispetto agli altri candidati, con indubbi vantaggi.
La Delibera n° 28 del Commissario straordinario, datata 4 marzo 2003 (al punto 5, comma 6) precisa ulteriormente che “in caso di candidatura di uno stesso associato in più liste, sarà considerata valida la candidatura presente nella lista pervenuta per prima in ordine di tempo alla segreteria della Commissione elettorale, restando irrilevante la data di accettazione della candidatura”.

Mentre nelle Liste 50 e 52 troviamo in entrambe candidato il sig. Battista DOLCI; e nelle Liste 51 e 52 troviamo in entrambe candidato il sig. Filippo SUGAR.

Per questo motivo la Lista n° 52 ci appare doppiamente irregolare.

Inoltre, la mattina del giorno 17 giugno u.s., proprio nello spoglio dei voti fra le due Liste contrapposte 42 e 52, si è verificata la mancanza di una scheda nell’urna relativa.

In particolare, accertato dai verbali dei singoli seggi provinciali che i votanti per questa Fascia reddituale furono 50, nell’urna relativa che le doveva raccogliere tutte, furono rinvenute soltanto 49 schede.
Scrutinate queste 49 schede la situazione dei voti fu la seguente: 24 voti per la Lista n° 42 e 25 voti per la Lista n° 52 (con evidente possibilità di pareggio finale per la Lista n° 42).

Il Segretario della Commissione elettorale, dott. Gino IANNUCCI, disse che la scheda mancante poteva essere stata erroneamente posta in un urna sbagliata; la cercò nelle altre urne elettorali e dopo pochi minuti la trovò (o almeno ci disse di averla trovata) in un altra urna, quella della Categoria EDITORI MUSICA di Fascia C.
Il sottoscritto non può né confermare, né smentire la provenienza di questo ritrovamento, data la concitazione generale del momento, nonché la presenza in sala di almeno una trentina di persone che parlavano e commentavano animatamente fra di loro sull’accaduto.

Annunciato dal dott. IANNUCCI il ritrovamento in altra urna della scheda mancante, alcuni dei rappresentanti di Lista presenti dichiararono di non accettare assolutamente lo spoglio di questa scheda (in quanto non si trovava nell’urna giusta), qualunque fosse stato il voto ivi eventualmente espresso.
E chiesero che la loro dichiarazione fosse messa a verbale.

Ma il dott. IANNUCCI insistette perché fosse scrutinata anche questa scheda.
Venne letto il numero 52, fu ritenuto valido questo voto e decretata la vittoria della Lista n° 52, per 26 voti contro 24.

Senza voler minimamente dubitare della correttezza e buona fede della Commissione elettorale, sempre autorevole ed equilibrata, riteniamo che, per l’insieme delle motivazioni sopra esposte, sia necessario o quantomeno molto opportuno annullare le elezioni per la Fascia reddituale D degli EDITORI MUSICA, che dà diritto a ben 10 seggi sui 32 riservati agli editori, e sui 64 seggi dell’intera Assemblea.

Pertanto l’attribuzione pacifica e inconfutabile di questi 10 seggi risulta fondamentale per la regolare costituzione della prossima “benedetta” (speriamo) Assemblea SIAE.

Peraltro gli aventi diritto al voto sono soltanto 50 aziende, perlopiù dislocate a Roma e Milano, molto informate e particolarmente interessate alle elezioni SIAE (trattandosi dei più grandi editori musicali italiani e multinazionali).

Probabilmente in poco più di un mese (nulla, rispetto ai quattro anni di commissariamento) si potrebbe riuscire ad organizzare e realizzare il rifacimento delle elezioni per questa Fascia reddituale.

Magari mediante voto per corrispondenza, con autentica notarile della firma.

Preventivamente sarebbe il caso di prevedere cosa accade nell’ipotesi (che l’attuale Regolamento elettorale non contempla) il risultato del voto risultasse paritario.

Pregiatissimo signor Ministro, La ringraziamo e confidiamo nella Sua sensibilità e ponderatezza della Sua decisione.

Con i migliori saluti e ossequi.

Roberto RINALDI
(presidente ACEP)

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La redazione

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.