Editoria audiovideo, 950 milioni euro nel 2005 secondo il rapporto annuale di Univideo

MILANO (Reuters) – Il mercato dell’editoria audiovisiva ha registrato nel 2005 un fatturato di circa 950 milioni di euro. E’ quanto rilevato dal Rapporto Annuale sullo stato del settore, presentato ieri a Bologna nell’ambito del Move (Mostra del Video Entertainment) e diffuso da Univideo (www.univideo.org), l’unione italiana di categoria.
Dallo studio, il DVD si conferma il medium digitale più diffuso, in grado di generare profitti per 10 anni ancora, grazie anche all’alta definizione.
“Autorevoli istituti internazionali prevedono per il DVD e i suoi sviluppi tecnologici (in chiave di alta definizione e portabilità ) 5 anni di moderata crescita e almeno altrettanti di ricavi stabili”, ha commentato in una nota Davide Rossi, presidente dell’Univideo.
Secondo il presidente di Univideo, chi pensa a un futuro dell’audiovisivo tutto e solo online “dimostra di non conoscere né le attitudini del pubblico né la magia del cinema, e di non considerare la complessità e l’evoluzione continua della tecnologia”. “Gli editori audiovisivi – ha concluso Rossi – sono sempre alla ricerca di una nuova frontiera di qualità tecnologica come l’Alta Definizione e di contenuti sempre più interessanti, ricchi e affascinanti”.
Nel rapporto, il fatturato dei DVD ha toccato gli 890 milioni di euro, pari ad un +12% rispetto al 2004.
Il canale di distribuzione più importante si conferma la vendita tramite i negozi specializzati e la grande distribuzione, che nel 2005 ha raggiunto un fatturato di 412 milioni di euro, nonostante il prezzo medio sia sceso quasi del 21%. Calo che ha impedito che all’aumento del numero di pezzi venduti cresciuto del 28,5% seguisse un incremento altrettanto intenso del fatturato, salito appena del 2,1% rispetto al 2004.
Positive le performance del canale edicola, dove il fatturato è arrivato a toccare i 183 milioni di euro, con un aumento del 40,5% rispetto al 2004. Grazie a questo dato il valore delle vendite di DVD dell’edicola ha superato l’anno scorso il fatturato complessivo di prodotti audiovisivi (DVD e VHS) venduti in edicola nell’anno precedente. Questo canale veicola dunque quasi il 40% dei pezzi complessivamente venduti, pari a un +65% rispetto al 2004. Sul fronte del noleggio, il mercato si è avvicinato ai 300 milioni di euro, crescita sensibilmente inferiore rispetto al passato
Recenti indagini, ricorda Univideo, hanno evidenziato come il lettore DVD sia ormai presente in oltre il 50% delle case, il che ha contribuito non poco a sostenere gli acquisti di questo supporto homevideo. Una crescita che ha compensato il ridimensionamento delle vendite di VHS, ormai vicino solo al 6% del valore degli audiovisivi.
Nel 2005, dice ancora lo studio, la spesa delle famiglie per acquisto e noleggio di prodotti audiovisivi, attribuibile in larga parte al cinema, ha infatti superato del 75% il valore degli incassi al box office (risultati inferiori ai 540 milioni di euro nel 2005).
Intervenendo in videoconferenza, Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, ha rilevato come il rallentamento dei consumi delle famiglie abbia avuto ripercussioni sul mercato video. Ed ha elogiato gli esponenti del settore per la crescita imprenditoriale che hanno espresso e per il tasso di innovazione che hanno adottato.
“Quanto accade in questo settore indica come il mercato premi i prodotti di alta qualità e come vi sia una propensione delle famiglie e degli individui a gestire in modo intelligente il proprio tempo libero”, ha detto Montezemolo, auspicando la nascita di una federazione unitaria dell’industria culturale “che guardi alle sinergie di filiera fra cinema, home video, contenuti digitali e tecnologie”, facendo sistema e promuovendo un’attività coordinata di lobby “che sostenga lo sviluppo del mercato, la tutela del diritto d’autore, la lotta contro la pirateria”.
“Auspico che, all’interno del sistema associativo, si crei in tempi brevi una grande Federazione unitaria dell’industria culturale che, all’insegna del motto ‘l’unione fa la forza’ si occupi di temi come il diritto d’autore, la lotta alla pirateria, le sinergie di filiera nel settore del cinema, dell’Home video e delle nuove tecnologie e all’interno della quale tutti gli operatori possano discutere e dare il loro contributo allo sviluppo per fare sistema, superare le difficoltà , creare nuove opportunità e fare attività coordinata di lobby” ha concluso Montezemolo.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.