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Editio princeps sull’opera ritrovata di Vivaldi “Motezuma”: il festival Opera Barga costretta a rinunciare alla prima esecuzione scenica mondiale

Opera Barga è stata costretta a rinunciare alla prima esecuzione scenica mondiale dell’opera “Motezuma” di Antonio Vivaldi in seguito alla controversia legale che sta opponendo la Sing Akademie di Berlino all’Alt Stadtherbst kulturfestival di DàŒsseldorf, partner italiano di Opera Barga, che ha coprodotto l’opera vivaldiana.
Si tratta di uno dei primi casi, affrontati dalla giurisprudenza europeo, di protezione della cosiddetta editio princeps di cui all’art. 85-ter della nostra legge sul diritto d’autore, introdotto dal recepimento della Direttiva 93/98/CE, che riconosce un diritto di contenuto patrimoniale equivalente al diritto d’autore, per la durata di 25 anni, a chi lecitamente per la prima volta pubblica o comunica al pubblico un’opera mai pubblicata anteriormente.
Su questa questione si è pronunciato lunedi’ scorso, in sede di inibitoria, il Tribunale di DàŒsseldorf, riconoscendo in capo alla Sing Akademie, proprietaria del manoscritto (frammenti di uno spartito “da viaggio” dell’opera perduta), una potestà impeditiva all’utilizzazione non consentita (esecuzione, rappresentazione, pubblicazione, ecc.) dell’opera.
Si legge dal comunicato stampa Opera Barga: “la sentenza del giudice tedesco, pur riservandosi in seguito di esprimere una valutazione di merito, ha riconosciuto infatti valido dal punto di vista giuridico l’istanza chiesta con procedura d’urgenza dalla Sing Akademie, la quale rivendica diritti esclusivi sulla partitura vivaldiana e sulla sua esecuzione.
Una sentenza che ovviamente danneggia fortemente la co-produzione all’Alt Stadtherbst kulturfestival-Opera Barga, ma che rischia di diventare un precedente con delle gravi conseguenze anche sulla circolazione e diffusione dei beni culturali e musicali. E’ in gioco, infatti, il diritto a diffondere, eseguire e conoscere una partitura musicale che fa parte del patrimonio dell’umanità e che, in quanto tale, deve essere resa accessibile a tutti.
La Direzione di Opera Barga, anche al fine di tutelare alcuni elementi del cast di nazionalità tedesca, ha deciso pertanto di non eseguire la partitura del Motezuma della Sing Akademie, ma di proporre una versione riveduta dell’opera dal titolo Montezuma“.
E’ stato quindi presentato, sabato e domenica scorsi, in forma scenica il libretto originale dell’opera con i recitativi non musicati, ma solamente recitati. Le arie sono state sostituite da altre arie vivaldiane provenienti in gran parte dall’Arsilda, regina di Ponto e dal Tito Manlio. Una soluzione questa, che pur essendo dettata da una situazione contingente, risulta storicamente fondata dall’esistenza nel Settecento di numerose opere pastiche, ovvero di opere teatrali formate da brani musicali non originali, ma tratti da opere pre-esistenti.
La riuscita di una versione come questa è stata ovviamente garantita da un cast di prim’ordine e dalla competenza del Maestro Federico Maria Sardelli, che ormai da anni, nelle sale musicali e nei più importanti festival europei, lega il suo nome a quello di Antonio Vivaldi.
La direzione del Festival Opera Barga, anche al fine di tutelare alcuni elementi del cast di nazionalita’ tedesca, ha deciso pertanto di non eseguire la partitura del “Motezuma” della Sing Akademie, ma di proporre una versione riveduta dell’opera dal titolo “Montezuma”.
La questione è tuttavia aperta, in quanto la norma è tutta da interpretare, vista anche la complessità del caso (l’opera che doveva essere eseguita è in realtà una elaborazione critica del Maestro Sardelli e del Prof. Voess, scopritore dello spartito) e in particolare della maniera con cui la Sing Akademie è entrata in possesso del manoscritto, facente parte di un fondo di “musicalia” sottratto dai russi verso la fine della seconda guerra mondiale e ritrovato, dopo diverse vicissitudini, in un fondo statale a Kiev, in Ucraina.
Si sa inoltre che l’opera è stata più volte eseguita nel 1700, e che sono circolate numerose copie manuali dello spartito originale, anche sotto forma di riduzioni.
Si attende ora la decisione di appello sul provvedimento inibitorio della Corte tedesca per fine agosto, e una decisione sul merito non troppo lontana nel tempo.

La redazione