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Diritti d’autore per la vendita di personal computer’

Gema, l’equivalente della S.I.A.E. in Germania, ha proposto che i produttori di PC paghino 41 marchi per ciascuna unità venduta, perché i PC possono essere usati per duplicare materiale protetto da copyright, come immagini, musica e video.
‘La tecnologia digitale ha portato a un aumento della copia illegale’ afferma Hans-Herwig Geyer, portavoce della Gema.’ Noi riteniamo che lo sviluppo dei PC sia responsabile del fatto che i PC stessi siano strumenti per la copia privata. Quello che vogliamo è che anche i produttori paghino i diritti’.
Infatti in Germania i produttori di registratori audio e di videoregistratori pagano una somma forfettaria per ciascun pezzo venduto: 2,50 marchi per l’audio, 18 marchi per il video.
Gema ha spedito una lettera a tutti i produttori chiedendo il numero di unità vendute a partire dal 1° gennaio 2000, con termine a rispondere entro il prossimo 2 di agosto.
I produttori ne stanno discutendo, ma avanzano alcune perplessità per una mancanza di regolamentazione a livello europeo che li porrebbe in svantaggio rispetto gli altri paesi nel caso di pagamento, soprattutto nel settore dell’E-commerce.
In Italia la legge 93/92 ha imposto il pagamento agli autori di un compenso per la riproduzione privata per uso personale e senza scopo di lucro di fonogrammi e di videogrammi, compenso che è ricavato da una quota sul prezzo di vendita al rivenditore dei nastri o supporti analoghi di registrazione audio e video (musicassette, videocassette e altri supporti) e degli apparecchi di registrazione audio.

Fonte: CNN.com

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.