Da Confesercenti nasce FEAC, la federazione che che raccoglie le imprese cineaudiovisivo

In risposta alla rapida trasformazione ed evoluzione delgli scenari del mercato cinematografico nasce Feac, la federazione delle Aziende Cine – Audiovisive costituita nell’ambito della
Confesercenti, che rappresenta imprese e strutture organizzative che svolgono la loro attività nel settore cineaudiovisivo.
“Considerando l’evoluzione del mercato del cinema, c’è un’esigenza di aggiornarsi affrontando i problemi che man mano si presentano – spiega il presidente della Feac Antonio D’Arienzo – per
questo si è pensato di realizzare un’associazione e permettere a questo gruppo di imprese di affrontare le problematiche”. La Feac è costituita da circa 20 aziende che rappresentano più di
600 operatori del comparto “che costituiscono il 60% del comparto romano – aggiunge D’Arienzo – Roma è intesa come industria cinematografica e il 90% del comparto cinetelevisivo è a Roma”.
Dalla Feac assicurano che alla Federazione appena costituita stanno arrivando adesioni da tutta Italia, in particolare da Milano.
L’attuale sistema imprenditoriale, in particolare nel settore cineaudiovisivo – spiegano dalla Feac -necessita di interventi rapidi ed incisivi derivanti dalla rapida evoluzione del mercato
sia nazionale che internazionale; dalla tecnologia fortemente rinnovata; dalla alta e sempre più aggressiva competitività sia nazionale che estera; dall’adattabilità del mercato del lavoro
alle necessità del settore; dalla lotta serrata ai mercati “distorcenti” (pirateria). “Sosterremo il settore”, spiega il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, spiegando di voler
“scommettere sulle imprese del settore per il rilancio del cinema italiano”, “affrontare i problemi” e “riportare la legalità nel settore” e poi propone la “creazione dei distretti del
cinema” chiedendo più attenzione a livello istituzionale, “perché il governo non può guardare solo il radiotelevisivo”.
La Feac intende contribuire alla rivalutazione del mondo del cinema e di quanto ad esso collegato sia nelle forme culturali che tecnologiche impegnandosi a dare il proprio contributo in
ambiti come la conservazione e la promozione del patrimonio cinematografico italiano; la tutela della proprietà intellettuale e del diritto d’autore; la promozione di attività di studio di
ricerca e di innovazione di tutto il settore cinematografico italiano. Per questo, dicono dalla Feac, bisognerà semplificare le procedure ed una migliore interpretazione delle normative
vigenti. La lotta alla pirateria audiovisiva, che oggi conta 350.000 tra videocassette e dvd prodotti illegalmente e commercializzati abusivamente (120.000 i pezzi sequestrati dalla GdF),
costituisce uno degli obiettivi principali dell’Associazione.
“La nuova Federazione Aziende Cine – Audiovisive (FEAC), – concludono dalla federazione -, lavorerà per rendere più proficui i contatti con le istituzioni pubbliche preposte, perché già
consolidati nella cultura della Confesercenti. Lo stesso approccio finanziario/fiscale segue linee sempre più complesse e necessita di un aggiornamento costante delle normative e, di
conseguenza, una formazione culturale a più vasto e diversificato raggio imprenditoriale”.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.