Convegno sulle biblioteche pubbliche nell’era di Internet

Venerdì 23 aprile 2010, presso la Sala Gialla del Palazzo dei Normanni, a cura della Biblioteca dell’Assemblea Regionale Siciliana ed in occasione della Giornata Mondiale del Libro, ha avuto luogo un forum finalizzato ad offrire una prima serie di riflessioni rivolte ad armonizzare le aspettative degli internauti con le esigenze di autori ed editori rispetto sia alla fruizione dei servizi che possono offrire le biblioteche digitali che alla complessità delle problematiche in gioco, quali l’e-democracy, l’accesso alle opere, la tutela del diritto d’autore.
Dopo gli indirizzi di saluto di Giovanni Tomasello (segretario generale dell’ARS), di Maria Concetta Cassata (Ministero Beni e Attività Culturali, Direzione Generale per le biblioteche e il diritto d’autore), di Antonino Giuffrida (Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia), il coordinatore dei lavori Eugenio Consoli (Direttore della Biblioteca dell’ARS, docente di diritto pubblico regionale presso l’Università LUMSA di Palermo) ha introdotto i relatori.
Pietro Virgadamo (LUMSA di Palermo, docente di diritto civile), dopo un veloce quanto interessante percorso storico sull’evoluzione del diritto d’autore, ha rappresentato la necessità di un bilanciamento tra i diritti in campo, peraltro entrambi costituzionalmente previsti, ed al fine di garantire il diritto all’informazione sul web, ha proposto che agli autori, in un regime di consenso automatico”, venga riconosciuto il diritto ad un equo compenso.
Anna Maria Tammaro (Università di Parma, docente di Editoria Digitale), in relazione al divario che sussiste tra i soggetti che hanno un reale accesso ad internet e coloro che anche in modo parziale ne sono esclusi (c.d. “”digital divide””), ha ipotizzato, con la proposizione di dettagliate slide, il ruolo di diffusori culturali che possono assumere le biblioteche telematiche.
Klaus Kempf (Biblioteca Statale di Monaco di Baviera), ha catturato l’interesse dei convegnisti illustrando il valore primario dell’ingegnerizzazione del processo di digitalizzazione del patrimonio librario, dalla catalogazione all’archiviazione, dalla raccolta dei dati alla promozione del prodotto digitalizzato e dei suoi derivati. Luigi Cecere (SIAE, Direttore della Sezione Opere Letterarie e Arti Figurative), tracciata la rassegna dei compiti svolti dall’Ente in materia di gestione dei diritti d’autore relativamente alle attività di fotocopiatura e prestito delle opere librarie effettuata dalle biblioteche, ha annotato che la SIAE, nell’ambito delle proprie funzioni di intermediazione del diritto d’autore, in sinergia con altri soggetti istituzionali quali il MIBAC, ministero che ha già peraltro sperimentato un analogo accordo con Google Italia, studia soluzioni condivise per l’adozione di un equo sistema di remunerazione per i titolari dei diritti per le utilizzazioni attraverso la rete telematica, ritenuta una grande opportunità ed un eccezionale strumento di circolazione delle opere.
Massimo Travostino (avvocato, Centro Nexa/Creative Commons, Politecnico di Torino), richiamando la vigente normativa in tema di diritto d’autore, ha precisato che attualmente le biblioteche pubbliche, per finalità di servizio, possono realizzare soltanto una copia analogica (fotocopiatura) del proprio patrimonio librario, anche se le apposite Direttive Europee consentirebbero, per le finalità predette, anche di effettuare la copia digitale. I diritti di digitalizzazione, non contemplati dalla legislazione italiana, possono essere al momento soltanto oggetto di apposite clausole contrattuali tra i soggetti interessati (autori, editori, biblioteche pubbliche, imprese di digitalizzazione), trasferendo diritti che possono assumere rilevante spessore patrimoniale. In tale ambito possono anche essere valorizzate le licenze di Creative Commons Italia. L’on. Giuseppe Apprendi dell’ARS, che insieme ad Eugenio Consoli sono stati i promotori del convegno, ha concluso i lavori con l’auspicio che tale occasione di confronto alimenti la discussione e le proposte sostenibili indirizzate alla diffusione del sapere e della cultura attraverso la consultazione libraria a distanza delle biblioteche pubbliche, il cui patrimonio librario potrà essere valorizzato da un adeguato programma di integrazione sul territorio. In tale ottica è stato presentato all’ARS dagli onorevoli Apprendi, Bosco e Leontini il disegno di legge n. 557. “Organizzazione del Servizio bibliotecario regionale integrato”.
Il convegno è stato promosso dall’UNESCO con la collaborazione delle Università di Palermo, Parma e LUMSA, della SIAE, di Creative Commons e dell’Associazione Italiana Biblioteche.
Fonte: www.siae.it

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.