Contro una direttiva europea per l’eliminazione della copia privata. la protesta della comunità culturale europea

La comunità culturale europea è preoccupata. Si sente minacciata gravemente. Deve confrontarsi con la sproporzionata offensiva da parte dell’industria dell’elettronica che chiede l’abolizione del compenso per copia privata che costituisce una risorsa essenziale per gli autori, gli artisti e i produttori. La Commissione europea si sta dimostrando sensibile alle richieste dell’industria ICT, mentre ascolta poco le istanze dei creatori.
L’equo compenso esiste in 20 stati dell’UE e permette da un lato ai consumatori di effettuare una copia di un’opera dell’ingegno a proprio uso personale, dall’altro lato agli autori, artisti e produttori di ricevere un compenso legittimo a fronte di questa eccezione ai loro diritti esclusivi sull’opera.
L’A.F.I. ancora una volta si schiera in difesa dell’equo compenso per copia privata non solo per difendere gli obiettivi raggiunti in Italia solo nel 2003 ma, partecipando insieme alla comunità dei creatori e l’industria dei contenuti alla creazione di un’alleanza, ACCI (Artistic Community and Content Industry), per sostenere con più forza e coesione le ragioni dei settori in essa rappresentati.
La remunerazione per copia privata non incide sui consumatori e non ha ridotto l’acquisto dell’elettronica di consumo di contenuti audiovisivi. A dimostrazione di ciò basti pensare che il tasso di diffusione degli Mp3 in Germania e Francia è paragonabile a quello del Regno Unito dove non esiste il compenso per copia privata.
Sempre a titolo di esempio, è bene riportare che l’intero settore dei contenuti europeo (esclusi i paesi Baltici) nel 2005 ha beneficiato di 560 milioni di euro per copia privata; cifra che non è confrontabile con 1, 34 miliardi di dollari che, grazie all’I-Pod, la Apple ha fatturato.
Sottoposti ad un attacco ed una pressione insopportabili, gli autori di opere musicali, audiovisive e letterarie, gli autori di arti grafiche, gli artisti interpreti, gli editori di musica e i produttori di opere audiovisive e musicali hanno deciso di unire i loro sforzi. E’ il mondo della cultura nel suo insieme che si mobilita una volta di più per difendere i propri diritti.

ACCI – Artistic Community and Content Industry

AEPO-ARTIS Association of European Performers’ Organizations
AIDAA International Association of Audiovisual Writers and Directors
A.F.I. Italian Association of Phonographic Producers
BIEM International Organisation representing Mechanical Rights Societies
CISAC International Confederation of Societies of Authors and Composers
EUROCINEMA Association of Producers
EUROCOPYA
EVA European Visual Arts
ICMP/CIEM International Confederation of Music Publishers
FERA Federation of European Film Directors
FIA International Federation of Actors
FIAPF International Federation of Film Producers Associations
FIM International Federation of Musicians
GESAC European Grouping of Societies of Authors and Composers
GIART International Organisation of Performing Artists
IFRRO International Federation of Reproduction Rights Organisations
IMAIE Istituto per la Tutela dei Diritti degli Artisti Interpreti Esecutori
IMPALA The Independent Music Companies Association
SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.