Contenuti, web e diritto d’autore: il 25 giugno a Roma il convegno “Creatività e cultura nel web: opportunità o minaccia’”

Il web mette in pericolo la creatività o costituisce un’incredibile opportunità in più’ Ruota intorno a questo interrogativo il convegno organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) sul tema “Creatività e cultura nel web: opportunità o minaccia’”, in programma per mercoledì, 25 giugno, alle 15 al Tempio di Adriano di Roma. Un’analisi del tema della tutela del diritto d’autore delle opere sul web tra peer-to-peer (lo scambio via web di file relativi a opere protette), tutela dei contenuti, pirateria, rispetto della privacy.
Il confronto italiano partirà dall’analisi e dalla posizione di Denis Olivennes, oggi direttore del quotidiano francese Nouvel Observateur ma, in particolare, presidente della Commissione francese per lo sviluppo e la protezione delle opere culturali nella rete e autore del cosiddetto Rapporto Olivennes, che ha analizzato le problematiche del diritto d’autore nell’ambito della diffusione delle opere dell’ingegno sul web e ha posto le basi per il disegno di legge approvato in materia ieri dal Consiglio dei ministri francese.
Al suo intervento, che sarà anticipato dal saluto del presidente di AIE Federico Motta e dall’introduzione del presidente di SIAE Giorgio Assumma, seguirà una tavola rotonda, moderata sempre dal presidente Assumma, che coinvolgerà esperti di proprietà intellettuale, rappresentanti del mondo dei contenuti e degli internet provider, politici. Si confronteranno infatti l’avvocato esperto di diritto d’autore Luciano Daffarra, il presidente della Fimi Enzo Mazza, il vice presidente di Confindustria Sistemi Innovativi e Tecnologici Stefano Pileri e i membri della Commissione cultura Camera Gabriella Carlucci e Giuseppe Giulietti.
Chiuderà il convegno il delegato per la Proprietà intellettuale e segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Mauro Masi.
Un dato ” Si tratta di un tema di grande attualità se si considera che oggi in Italia i fenomeni della sola pirateria fisica” – dalla duplicazione di cd, Dvd, fotocopiatura illegale, ecc. (escludendo quei fenomeni di più difficile misurazione economica come il peer to peer, ecc. che sappiamo da molte indagini di mercato in crescita da parte degli utenti della rete (dal mondo giovanile a quello delle professioni) – valgono almeno 1,2 miliardi di euro. Stiamo parlando di qualcosa come il 20,2% del mercato (a prezzo di vendita) di editoria libraria, musicale e del cinema registrato.”

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.