Confalonieri: le aziende rispettino la proprietà intellettuale su Internet

Internet e le aziende che vi operano come Google o YouTube devono riconoscere il valore della proprietà intellettuale altrimenti chi produce contenuti, tra cui anche le notizie, non potrà continuare a investire su di essi.
Lo ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, a margine della presentazione dell’ottavo rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione.
“Oggi internet si avvale di una parola magica che è free. Se i vari YouTube, Google, non riconoscono il valore della proprietà intellettuale non si può investire. Noi investiamo la metà di quello che ricaviamo in prodotti e in contenuti. Se altri approfittano dei contenuti perché vengano mandati in rete dai privati, soprattutto giovani, non ci sarà futuro per chi come mestiere fa i contenuti”, ha detto Confalonieri rispondendo alla domanda se con l’attuale diffusione di contenuti su molti media diversi, tra cui internet, esista un problema di pirateria.
“Ci deve essere un ritorno per chi produce e investe in contenuti anche per le news. Questo è uno dei punti fondamentali, serve molta attenzione anche da parte dei regolatori, del legislatore, del governo, devono prendere a cuore questo problema”, ha aggiunto.
“Il Governo italiano segua l’esempio francese ed inglese con l’adozione di provvedimenti che coinvolgano, nella lotta alla pirateria, anche gli operatori della rete come i service providers” – ha detto Enzo Mazza di FIMI, la Federazione di Confindustria che rappresenta le principali aziende discografiche italiane – commentando le dichiarazioni sulla tutela del copyright rilasciate questa mattina dal Presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri. “La musica online è tra i settori più avanzati nella distribuzione di contenuti digitali, – ha concluso Mazza – per poter decollare deve poter disporre anche di una forte tutela normativa e soprattutto di una puntuale applicazione delle leggi”.
Fonte: Reuters

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.