Comunicato stampa dell’A.F.I., Associazione dei Fonografici Italiani, sul rapporto Levai

L’A.F.I. si compiace del fatto che il 13 marzo 2007 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione con la quale è stato approvato il Rapporto dell’europarlamentare ungherese Katalin Levai sull’attività delle società di collecting nel contesto on line.
In tale contesto l’A.F.I. ha conseguito un ottimo risultato i cui benefici ricadranno certamente su tutto il mondo dei titolari di contenuti.
La risoluzione del Parlamento europeo pone l’accento sull’importanza di proteggere la diversità culturale anche mediante l’applicazione controllata del principio di libera concorrenza all’attività delle società di collecting, preservandone la dimensione territoriale e salvaguardando l’operatività sul mercato delle società più piccole. L’importanza di tali aspetti era già stata evidenziata dall’A.F.I. in occasione della sua audizione al Parlamento europeo del 18 settembre 2006 alla quale essa è stata invitata a fianco dei maggiori esponenti del mondo della cultura e della creatività nell’Unione europea.
La risoluzione del Parlamento europeo ha posto l’accento però anche sulle piattaforme tecnologiche che rappresentano i principali mezzi di diffusione utilizzati nel mercato dei contenuti digitali.
E’ sotto questo profilo diffusa la preoccupazione che il mondo dei contenuti si trovi in una posizione di debolezza rispetto all’industria dell’elettronica e della tecnologia.
Grazie infatti alla sensibilità di alcuni europarlamentari italiani informati dall’A.F.I. in merito a questa problematica, è stato possibile ottenere, attraverso la presentazione di emendamenti, che sia incoraggiato a livello europeo lo sviluppo di piattaforme “aperte e interoperabili” e questo nell’interesse tanto del nostro settore quanto dei consumatori (considerando W e art. 6, quindicesimo trattino).
E’ stato quindi lanciato un messaggio preciso contro quelle piattaforme che limitano la circolazione e la distribuzione del contenuto sulla base di requisiti determinati dall’industria dell’elettronica.
A.F.I. è partner del progetto Axmedis (www.axmedis.org) cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo.
L’obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare tecnologie volte a permettere la produzione e aggregazione automatica di contenuti multimediali adattabili a tutti i canali di distribuzione (internet, portatili, cellulari, televisioni e altri devices) con un relativo importante abbattimento dei costi e a sviluppare lo scambio e il commercio di contenuti digitali attraverso la creazione di una piattaforma europea aperta ed interoperabile P2P tra utilizzatori a livello B2B .
Dopo la risoluzione del Parlamento europeo di ieri Axmedis rappresenta senza dubbio il prototipo di quello che sarà il futuro della circolazione dei contenuti nel contesto digitale.
La risoluzione ha inoltre dato l’occasione al Parlamento europeo di esprimere la propria netta contrarietà rispetto a qualunque progetto della Commissione europea che sia diretto alla riforma del sistema di remunerazione del diritto all’equo compenso per copia privata e sia puntitivo nei confronti dei titolari di contenuti.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.