Comunicato del Fondo Pensioni del personale di ruolo della Societa’ Italiana Autori ed Editori a tutti gli iscritti

Pubblichiamo il Comunicato del Fondo Pensioni del personale di ruolo della Societa’ Italiana Autori ed Editori a tutti gli iscritti, diffuso nelle scorse settimane dove sono precisate alcune vicende che sono state recentemente oggetto di polemiche.

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensioni per il Personale di Ruolo della Società Italiana Autori ed Editori, nella seduta del 22 dicembre 2011, ha adottato una complessa e rilevante delibera che prevede:
a) l’apporto, effettuato in data 28 dicembre 2011, della maggior parte del proprio patrimonio immobiliare in un Fondo Immobiliare appositamente costituito, denominato Fondo AIDA, le cui quote sono interamente di titolarità del Fondo Pensioni; detto apporto è avvenuto al valore commerciale degli immobili apportati, pienamente coerente con i relativi valori di appostamento nel bilancio del Fondo Pensioni e, comunque, come da perizia effettuata da un soggetto indipendente, leader mondiale del mercato di riferimento, la CB Richard Ellis Professional Services S.p.A., del Gruppo CBRE;
b) Il contestuale affidamento della gestione del patrimonio immobiliare del Fondo AIDA ad una primaria Società di Gestione del Risparmio, società di diritto italiano, appartenente al Gruppo Sorgente S.p.A.;
c) la successiva vendita a terzi, o in mancanza alla SIAE, di tutte le quote del Fondo AIDA;
d) la stipula di una polizza assicurativa vita, a premio unico, con una delle più importanti compagnie di assicurazioni, o meglio con il Fondo VIARIV, gestione separata del Gruppo ALLIANZ RAS, in forza della quale verranno corrisposti al Fondo Pensioni gli importi relativi ai trattamenti pensionistici dovuti in favore di coloro che già ne godono, in misura esattamente corrispondente a quanto dovrà essere erogato (e che sarà aggiornato in forza delle indicizzazioni dovute), anche in termini di reversibilità e di rischio di variazione nelle aspettative di vita; la provvista per il pagamento del premio unico dovuto per la stipula della citata polizza assicurativa sarà garantita dal ricavato della vendita delle quote del Fondo Immobiliare AIDA ed ove necessario da un contributo straordinario facente capo a SIAE;
e) per quanto riguarda gli iscritti attivi”, in quanto ancora dipendenti della SIAE e quindi che ancora non hanno diritto al trattamento pensionistico, la formulazione da parte del fondo Pensioni di proposte individuali per la capitalizzazione e la liquidazione anticipata, in unica soluzione, delle singole posizioni al momento esistenti, per il cui pagamento la SIAE metterà a disposizione le somme necessarie;
f) in caso di mancata accettazione da parte degli iscritti “attivi” di tutte o parte delle suddette proposte, al momento del collocamento in pensione le relative posizioni potranno essere inserite nella richiamata polizza assicurativa vita che, per l’effetto, garantirà al Fondo Pensioni anche il pagamento dei corrispondenti trattamenti pensionistici in misura pari a quanto sarà dovuto (ed aggiornato in forza delle indicizzazioni dovute); con riferimento a queste ultime posizioni, la SIAE si è impegnata a mettere a disposizione del Fondo Pensioni le somme necessarie all’aumento del premio assicurativo in misura idonea a coprire tutte le posizioni di coloro che non accetteranno la proposta di capitalizzazione e liquidazione anticipata.

L’operazione nel suo complesso è evidentemente finalizzata, da un lato, a massimizzare il rendimento del patrimonio del Fondo Pensioni, da un altro lato, ad assicurare il pieno adempimento degli obblighi di legge, nonché di quelli statutari e, da un altro lato ancora, a garantire l’erogazione dei trattamenti pensionistici, attuali e futuri.

L’operazione, inoltre, consente al Fondo Pensioni di (i) adeguare la composizione del proprio patrimonio e delle relative riserve alle disposizioni della vigente normativa, in particolare alle prescrizioni del Decreto Ministeriale 10 maggio 2007, n. 62, che impone ai fondi pensione c.d. “preesistenti” (quale è il Fondo Pensioni SIAE) di ridurre al di sotto del 20% la quota di patrimonio direttamente investita in beni immobili, entro il mese di maggio 2012 e, non ultimo, (ii) adeguare il proprio modello gestionale e di investimento a quanto previsto all’art. 5 del citato Decreto Ministeriale laddove è prevista la facoltà , sempre per i fondi pensione “preesistenti”, di continuare a gestire le attività mediate la stipula di contratti assicurativi di cui ai rami vita.

Inoltre, l’operazione deliberata consentirà al Fondo Pensioni di ottimizzare la propria gestione complessiva, riducendo notevolmente i costi, in particolare per quanto attiene all’amministrazione diretta del patrimonio immobiliare, che fino ad oggi non ha avuto alcun apprezzabile rendimento (in quanto sempre inferiore all’1%) ed anzi non di rado ha evidenziato un risultato netto in perdita.

Per quanto possa occorrere, si ritiene che l’operazione avrà altresì l’effetto, positivo per il Fondo Pensioni, di consentire una gestione autonoma ed indipendente, nonché il perseguimento della propria missione istituzionale, e segnatamente il pagamento dei trattamenti pensionistici agli aventi diritto, senza dover ricorre alle provviste messe a disposizione dalla SIAE a copertura del fabbisogno (e disavanzo) finanziario, che dal 2009 grava come debito nel bilancio del medesimo Fondo Pensioni per un importo pari a circa 18 milioni di euro (i contributi della SIAE in favore del Fondo Pensioni, ab origine e senza attualizzazione, sono stati complessivamente pari ad oltre 130 milioni di euro).

In ogni caso, il rapporto fra gli iscritti ed il Fondo Pensioni non subirà alcuna modificazione: le pensioni continueranno ad essere erogate dal Fondo, senza alcun trasferimento delle singole posizioni.

Tutte le spese e gli oneri gravanti a qualunque titolo sul Fondo Pensioni in conseguenza dell’operazione saranno a carico della SIAE, senza alcun ulteriore onere per il Fondo Pensioni. E’ inoltre il caso di evidenziare chela SIAE continuerà a garantire gli assetti gestionali, economici e finanziari del Fondo Pensioni, nei termini peraltro già previsti dall’articolo 60 dello Statuto sociale, oggi anche con riferimento alla operazione deliberata in data 22 dicembre 2011; infatti, non solo la garanzia della SIAE verso il Fondo Pensioni di cui al noto articolo 60 dello Statuto sociale non è stata e non verrà in alcun modo rinunciata o anche solo limitata, ma anzi alla stessa andrà ad aggiungersi quella prestata dalla medesima SIAE con riferimento all’operazione nel suo complesso e, per quanto riguarda in particolare le prestazioni pensionistiche del Fondo Pensioni, a tutto ciò si aggiungerà ulteriormente l’assicurazione di cui alla polizza vita che verrà sottoscritta in forza di quanto recentemente deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

In tal modo, peraltro, il Fondo Pensioni sarà pienamente in grado di portare a compimento il proprio oggetto statutario, non soltanto nei confronti di coloro che già attualmente godono dei trattamenti pensionistici dello stesso Fondo (e che continueranno a goderne), ma anche verso coloro che ne godranno e, non da ultimo, anche verso coloro che opteranno per la liquidazione anticipata della propria posizione, sia in costanza di rapporto di lavoro con la SIAE, sia al momento della cessazione di detto rapporto di lavoro.

Infine, nell’ambito di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensioni, verrà approvato, nei termini di legge ed in particolare ai sensi dell’art. 19 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, un nuovo testo dello Statuto del Fondo Pensioni che recepirà gli adeguamenti previsti dalla normativa di settore, divenuti ormai non più rinviabili.”

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.