Comunicato del coordinamento nazionale ASAE

Il 14 aprile scorso si è svolto presso il DISMA Music di Rimini un convegno organizzato dalla locale ACEP volto a porre l’accento sulle imminenti elezioni dell’8 giugno per il rinnovo degli organi gestionali della SIAE.
In quella sede si sono delineati gli scenari che la fine del commissariamento porrà e si è verificato l’inizio di ciò che da sempre la nostra associazione caldeggia: l’unità di categoria.
Infatti sedevano come relatori al convegno finalmente dei grandi musicisti, autori, editori e ancor di più’ secondo la vecchia nomenclatura, soci.
Mi riferisco ai maestri Testa e Leoni, a Roby Facchinetti dei Pooh, anni fa una tale immagine poteva essere frutto solo di un allucinazione.
Ho visto al tavolo dei relatori, fianco a fianco, gomito a gomito i cd. “grandi e piccoli”. Finalmente!
Ancor di più ciò che mi ha reso soddisfatto è stata l’unità di vedute tra questi soggetti, una sola voce senza distinzione di “censo” si è levata da quella sede, un solo appello, ed un solo monito: “l’8 giugno votate!!! Ne va del futuro della SIAE”.
È giustificato tanto allarmismo’ Purtroppo si, la fondatezza di quelle parole trovano riscontro nelle note redatte da chi scrive a proposito del nuovo statuto e regolamento.
Anche l’ASAE sollecita i suoi iscritti e i suoi amici a votare, e non solo, ma anche di non disperdere i voti e concentrarsi su liste vincenti, mai come ora il motto “uniti si vince” rispecchia una realtà concreta e necessaria.
Più volte attraverso la mia, la voce della ASAE si è levata “contro” la SIAE, ma non ora, non adesso. Noi non siamo mai stati contro la SIAE né abbiamo mai voluto porre l’esistenza della stessa a rischio, ma, così come è per il nostro ruolo di associazione di categoria, si è sempre inteso pungolare l’Ente affinché agisse in quelli che ritenevamo erano parametri di equità e legalità alla luce dei principi ispiratori e di diritto.
Il sistema elettorale emerso dal nuovo regolamento rischia di consegnare la SIAE,e tutto ciò che significa, in mano a certo rinomate imprese, ma pur sempre imprese, società (giustamente) mosse dalla logica del profitto. La SIAE però non è solo profitto, dietro il diritto d’autore e la sua “gestione” si celano maggiori valori che travalicano il certo necessario “vil denaro”.
Noi ci batteremo contro la tacita cessione di un’importante parte della nostra cultura in ogni sede, legale e associativa, ed appoggeremo con ogni nostro mezzo chi farà lo stesso facendo proprio il nostro programma elettorale (v. “Chi Crea Val'”). Non è il momento dei campanilismi, uniti per avere una SIAE, migliore ma sempre dalla parte di chi crea e non solo di chi incassa.

Gianluca Rotino
Coordinatore ad interim ASAE

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.