Comunicato congiunto del Lug Roma e dell’Associazione Software Libero

Comunicato congiunto del Lug Roma e dell’Associazione Software
Libero relativo alla riunione tenutasi oggi 5 Ottobre 2001 con i rappresentanti della SIAE con ordine del giorno i problemi relativi
alla distribuzione di SL alla luce della recente legge 248/2000 e
del relativo regolamento attuativo.

La riunione si è tenuta nella sede generale della SIAE nel quartiere EUR a Roma. Erano presenti P. Agoglia, P. Moscarelli, R. Di Silvestro e A. Iurgens per la SIAE, L. Noferini per l’Associazione Software Libero, D. Molino, P. Nenzi, L. Ferraro e M. Presi per il Lug Roma.

L’incontro è iniziato con una presentazione del Lug Roma e
dell’Associazione Software Libero.
Abbiamo poi lasciato una raccolta di documenti che comprendeva le
licenze GPL (in italiano e in inglese), FDL e LGPL, la presentazione
scritta dei nostri gruppi, la mozione presentata e approvata dal
consiglio comunale di Firenze e altri; inoltre abbiamo consegnato un
cdrom contenente alcuni siti fra cui quello della Free Software
Foundation e, a titolo di esempio di software libero una
distribuzione Debian.

L’incontro è proseguito con la presentazione delle nostre tesi
(riassumibili nel documento di D. Molino e A. Rubini leggibile a
http://www.lugroma.org/ita/press/press.php3?azione=248/2000) che
puntavano al riconoscimento dell'”escludibilità ” del Software Libero
dalla obbligatorietà del bollino, data l’estraneità di questo dalla
ratio della legge.

I rappresentanti della SIAE sostanzialmente hanno rigettato la tesi
in quanto secondo la loro interpretazione della legge e del relativo
regolamento, l’obbiettivo della legge è quello di controllare il
commercio dei supporti che contengono, fra l’altro, software, a
prescindere dalle modalità con cui quest’ultimo è distribuito.
Abbiamo convenuto con i funzionari della SIAE che il SL non rientra
in nessuna delle categorie previste per l’esclusione di cui
all’articolo 5 del regolamento di attuazione, punto 3.

Ci siamo allora concentrati sulla possibilità di ottenere
l'”esenzione” dall’applicazione del bollino per tutti i supporti che
contengano esclusivamente software la cui licenza consente la copia
liberamente (*), anche nel caso di distribuzione con carattere
oneroso (ovvero ceduto dietro un compenso, di qualunque natura esso
sia).
Per ottenere l'”esenzione” (esclusione) si profilano due
possibilità :
– aggiungere come previsto dall’ultimo punto dell’art. 5 del
Regolamento, uno specifico punto che riguardi il Software
Libero. Per ottenere una cosa del genere, ovviamente preferibile,
è però necessario un ulteriore livello di incontri in quanto la
SIAE direttamente non ha la possibilità di modificare il
regolamento;
– ottenere tale esenzione per categorie di software inserite in un
apposito elenco redatto e presentato da parte di associazioni
quale ad esempio l’Associazione Software Libero. In questo modo il
bollino potrà essere sostituito dalla Dichiarazione Identificativa
così come previsto dall’articolo 6 del regolamento in oggetto.

A breve termine si ritiene opportuno puntare ad ottenere
l'”esclusione” indicando alla SIAE il suddetto elenco. A tal fine
si è convenuto di risentirci a breve termine per meglio chiarire i
termini di redazione dell’elenco (anche se è poco probabile l’esatta
individuazione di ogni singolo programma per il quale andremmo a
chiedere l’esenzione), e per fissare dei nuovi incontri.

Della riunione, non è stato redatto un verbale ufficiale da parte
della SIAE.

(*) Per `liberamente’ si intende quando la copia conforme è consentita
sempre e comunque, senza alcuna formalità e limitazione.

La redazione – Fonte: Associazione Software Libero

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.