Circolare Enpals sui contributi previdenziali per i cantanti: la discografia italiana indipendente in rivolta

Ieri l’associazione Audiocoop ha diffuso un comunicato ove invita i produttori indipendenti per un incontro giovedì 15 Maggio alle ore 12 alla Libreria Rinascita in via Largo Agosta 36, Zona Prenestino-Centocelle, a Roma.
Infatti il giorno 16 maggio prossimo scadrà il termine fissato dalla circolare Enpals n. 5 del 2008, con la quale si disponeva riguardo alle prestazioni in sala di incisione dei cantanti. Secondo Audiocoop “la circolare ENPALS, di fatto, mette in atto un unico preciso intento, quello di azzerare definitivamente un mercato già morente, con un inarrestabile effetto domino che coinvolgerebbe tutto l’indotto gravitante attorno ai produttori discografici”.
“Perderebbero gran parte o totalmente il lavoro” secondo l’associazione, “settori quali: distributori, studi di registrazione, case discografiche, fabbriche preposte alla stampa dei supporti, uffici stampa che curano le produzioni indipendenti, piccoli studi di mastering, editori musicali, produttori discografici, discoteche (non dimentichiamo che la migliore musica dance internazionale è italiana), curatori di programmi alternativi su emittenti radiofoniche piccole e medie, nonché gli stessi musicisti, ai quali verrebbe di fatto impedita l’auto-produzione poiché questa sarebbe assoggettata alla medesima regolamentazione, ecc.
Alla comunicazione fatta da AudioCoop, Unione Artisti e altre associazioni rivolta ad avere un incontro con la direzione generale dell’ENPALS volta a far valere le proprie ragioni , non c’è stata, a tutt’ oggi, alcuna risposta. La discografia indipendente non può essere trattata alla stregua delle case discografiche multinazionali che possono permettersi di investire e sperperare tutto il denaro che vogliono.
Gli indipendenti, come noto, affrontano gli oneri del proprio lavoro pagando di tasca propria, senza alcuna sovvenzione e con poche certezze di un rientro economico che possa, quantomeno, coprire le spese anticipate”.
La tabella riportata sulla circolare ENPALS specifica che i pagamenti da effettuare hanno effetto retroattivo a partire dall’anno 2004, includendo, oltretutto, una mora per i mancati pagamenti. Inoltre la soglia da zero a trentamila copie è, evidentemente, stata scelta senza avere la benché minima conoscenza delle attuali condizioni del mercato, per le quali, vendendo trentamila copie, si finisce in top ten: non risultano indipendenti presenti in questa classifica.
Infine, sottolinea Audiocoop, “da sempre, i contratti discografici si basano su pagamenti effettuati tramite royalties, riconosciute all’artista dalla casa discografica. Non è chiaro per quale motivo questa regola ben funzionante debba essere cambiata improvvisamente e senza motivazioni valide”.
Nel frattempo ieri mattina una delegazione composta dal Presidente di AssoArtisti ” Confesercenti Mario Di Gioia, dal Direttore Generale Carmine Lucciola, dal Vice Presidente Gregorio Mascaro, dal Vice Presidente dell’AFI Avv. Leopoldo Lombardi, e Athos Poma Vice Presidente ACEP, è stata ricevuta in Direzione ENPALS alla presenza del Dott. Ferdinando Montaldi e della Dott.ssa Rosalinda Profita in merito alle gravi problematiche suscitate dalla circolare 5/2008.
Dopo un cordiale e approfondito esame della situazione in cui verrebbero a trovarsi le aziende si è addivenuti a una momentanea disponibilità dell’Ente per una proroga dei pagamenti previsti per il 16 maggio p.v. e una revisione della circolare, che pur nel pieno rispetto della normativa di cui al Decreto Ministeriale, precisi meglio e più dettagliatamente i soggetti obbligati ai versamenti contributivi per le prestazioni legate alla produzione discografica, che saranno contenuti in una nuova circolare di cui si darà notizia entro alcuni giorni.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.