Casa discografica tedesca chiede i danni a 3636 filesharers italiani

3636 utenti italiani hanno ricevuto nei giorni scorsi una lettera di richiesta di risarcimento danni da parte dei legali italiani della casa discografica tedesca Peppermint. Secondo quest’ultima, gli utenti avrebbero condiviso senza autorizzazione su piattaforme di sharing una certa quantità di fonogrammi di proprietà della stessa.
Pare che Peppermint abbia ottenuto da Telecom Italia e altri ISP i nominativi degli utenti, il cui indirizzo IP è stato rilevato nelle reti di file sharing dalla società svizzera Logistep, specializzata in soluzioni informatiche antipirateria. Infatti il Tribunale di Roma, con ordinanza del 2 febbraio scorso, ai sensi degli artt. 156 e 156-bis l.d.a. ha ordinato ai provider di fornire le generalità complete dei clienti corrispondenti ai dati acquisiti dalla Peppermint.
La raccomandata ricevuta dagli utenti contiene una proposta di transazione che prevede la rimozione dei file contestati e il pagamento della somma di 330 euro a titolo di risarcimento danni.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.