Biblioteche e digitalizzazione: Google digitalizzerà le collezioni delle biblioteche gestite dal MIBAC

Una parte preziosa del patrimonio culturale italiano finirà presto digitalizzato in Rete, grazie ad un accordo con Google. Lo ha annunciato la scorsa settimana in un’intervista alla Stampa Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero per i beni e le Attività Culturali.
“Il progetto è di prendere lo sterminato patrimonio delle quarantasette biblioteche gestite dal ministero – fra cui ci sono le due biblioteche nazionali, quella di Roma e quella di Firenze – e di metterlo in Rete”, ha detto Resca a La Stampa, parlando di una di partnership “i cui dettagli devono essere ancora discussi e nel giro di un paio di mesi li avremo definiti”.
Tre le ragioni dell’operazione, ha spiegato ancora Resca. “Prima: digitalizzare e diffondere nel mondo questo enorme tesoro italiano. Seconda: poterlo conservare; l’alluvione di Firenze, per fare un esempio, provocò la distruzione di testi preziosi e ora perderemmo ancora quei gioielli, ma non il loro contenuto. Terza: promuovere la conoscenza, renderla accessibile a tutti; è anche un fatto di democrazia”, ha spiegato.
L’operazione, ha aggiunto il dirigente, “a noi non costerà un soldo. I nostri tecnici stanno già lavorando alla digitalizzazione: un’impresa titanica, ma sarà proseguita da Google che dispone di tali mezzi, imparagonabili a quelli di qualsiasi altro privato, che l’attività sarà di molto accelerata… il nostro Paese ha una ricchezza unica nel pianeta: il patrimonio culturale. Attraverso Google io conto di fargli girare il mondo, di farlo conoscere, di attrarre visitatori”.
“Siamo molto soddisfatti dell’interesse mostrato dalla Direzione per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del ministero a diventare partner del nostro progetto Books”, ha commentato in una dichiarazione Santiago de la Mora, responsabile di Google Books per l’Europa.
“Google sta già collaborando con successo con le biblioteche di vari Paesi, tra cui Francia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Germania e Spagna. La nostra biblioteca digitale conta già oltre 100 lingue diverse. Siamo convinti che il supporto da parte delle autorità italiane sia un’importante dimostrazione dell’attenzione del Paese alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per la diffusione della conoscenza e, allo stesso tempo, un riconoscimento del valore che il nostro progetto di digitalizzazione può portare all’Europa”.
“Siamo interessati ad ogni iniziativa che conserva e valorizza i beni culturali e librari, ma solo nel rispetto del diritto d’autore”: è il primo commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo. “Se si trattasse realmente, come sembra ricavarsi dall’Ansa, di 16 milioni di libri da digitalizzarsi ” ha proseguito Polillo ” verrebbe da pensare che tutte le opere, anche quelle ancora sotto tutela del diritto d’autore, debbano essere oggetto di riproduzione e messa a disposizione sul web. Questo naturalmente non potrà essere possibile se non nel rispetto dei diritti e con la preventiva ed espressa autorizzazione degli autori ed editori interessati”.
(Reuters)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.