Home » News » Attualità » Audizione della S.I.A.E. sui contenuti audiovisivi

Audizione della S.I.A.E. sui contenuti audiovisivi

La settimana scorsa, presso il Ministero delle Comunicazioni, nel corso di un’audizione con il Ministro Paolo Gentiloni, alla presenza di rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la S.I.A.E. è stata ascoltata in materia di produzione di contenuti audiovisivi. Il direttore dell’Ufficio legislativo, Paolo Agoglia, ha illustrato la posizione della S.I.A.E. sull’opportunità di nuove forme di sostegno alla produzione audiovisiva, sulla necessità di armonizzare le definizioni di opera audiovisiva e di produttore indipendente, fornendo spunti per la razionalizzazione normativa in merito alla disciplina dei diritti di sfruttamento secondario.
A questo proposito il tavolo tecnico, presieduto dal Ministero delle comunicazioni con la cooperazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha in programma di occuparsi di diritti di sfuttamento secondari, ma anche di diritti collettivi, archivi storici, pirateria e file sharing.
E’ quanto vuole realizzare, entro sei mesi, il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. “Dal punto di vista normativo – ha detto Gentiloni – le principali sfide riguardano una ridefinizione della struttura dei diritti e delle misure a tutela della proprietà intellettuale, occorre potenziare la missione del servizio pubblico radiotelevisivo e aggiornare il ruolo delle principali organizzazioni (S.I.A.E., Cinecitta…) che da sempre hanno il compito di tutelare e sostenere la produzione nazionale di contenuti audiovisivi”.
Il ministro ha ricordato anche che “le politiche a sostegno del cinema non potranno limitarsi ad una ampliamento delle risorse gestite dallo Stato, delle regioni e degli enti locali e devono raggiungere un circuito virtuoso che deve prevedere uno sfruttamento a tutto tondo del prodotto”. Iptv, distribuzione on line e trasmissioni sul mobile rappresentano secondo Gentiloni “una opportunità di sviluppo del mercato e della distribuzione cinematografica e più in generale audiovisiva che lo Stato deve favorire con politiche volte a favorirne la crescita”. In particolare, in relazione ad Internet, Gentiloni ha indicato che “vanno attuate contestualmente misure concrete per arginare la diffusione del cosiddetto filesharing di contenuti protetti da copyright”.

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.