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Assumma (SIAE) a Petruccioli (RAI): “La RAI inadempiente dedica poco spazio agli autori della musica italiana”

“Gli autori della musica italiana di qualsiasi genere non sono aiutati dall’emittente pubblica, tant’è che essa riserva loro spazi del tutto marginali”. Lo denuncia il Presidente della Società Italiana Autori Editori Giorgio Assumma al Presidente della RAI Claudio Petruccioli e al Presidente della Commissione di Vigilanza RAI Paolo Gentiloni:
“La RAI non adempie sufficientemente alla funzione sociale che lo Stato le affida nella promozione del lavoro creativo degli autori italiani di musica, quale che sia il relativo genere’. ‘Gli autori- prosegue Assumma-sono pressochè dimenticati o emarginati e quindi non possono esprimere a pieno le loro creazioni alla grande platea televisiva, soprattutto ai giovani”.
E’ così che il Presidente della SIAE Giorgio Assumma ha scritto in una dura lettera al Presidente della RAI Claudio Petruccioli e al Presidente della Commissione di Vigilanza Paolo Gentiloni,con la quale ha chiesto, a nome degli oltre 70.000 autori ed editori di musica italiani aderenti alla SIAE, l’apertura di nuovi spazi in trasmissioni apposite o comunque in orari di prime time.
“A parte qualche tradizionale trasmissione riservata agli autori italiani (per esempio il Festival di Sanremo), non esistono altri spazi idonei ad adempiere al dovere di rilevanza pubblica proprio della RAI”. “Gli autori hanno il particolare merito di contribuire alla formazione della cultura nazionale, con un apporto che la storia dimostra essere stato ed essere di non poco conto”. “Dare adeguato spazio agli autori italiani- conclude Assumma- non deve ovviamente comportare una riduzione della musica di autori stranieri: ciò sarebbe dannoso sia alla libera circolazione della creatività , sia al proficuo confronto delle esperienze”.
Fonte: SIAE

La redazione

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.
Sentenza del Tribunale di Firenze 31 agosto 2005 – Elaborazione della “Cenerentola” e de “Il barbiere di Siviglia” di Rossini – elaborazione di carattere creativo ai sensi dell’art. 4 l.d.a.