Assumma, era digitale e Società d’Autori

“Le Società d’autori sono necessarie ai creatori delle opere anche in ambiente digitale: alcune sono al lavoro per creare uno standard di report da mettere a disposizione degli utilizzatori e hanno realizzato, attraverso la società controllata Fast Track, un avanzato sistema telematico per lo scambio di documentazione sulle opere presenti nelle loro banche dati”.
Con queste parole il presidente della SIAE, Giorgio Assumma è intervenuto ieri alla Conferenza su “Futuro dell’economia digitale: contenuti digitali, creazione, distribuzione e accesso”, organizzato a Roma dall’Ocse e dal Ministero dell’Innovazione, al complesso monumentale di San Michele.
“Ecco perché ‘ ha proseguito il Presidente ‘ la competizione tra le varie società dovrà essere incentrata sulla qualità dei servizi, sul piano dell’attività di controllo, sulla precisione delle rilevazioni, sulla tempestività dei pagamenti ai loro membri. Tutti noi concordiamo ‘ ha spiegato Assumma ‘ che le tecnologie e il mercato non possono essere frenati, ma anche che non possiamo accettare zone franche che non consentono lo sviluppo dei servizi legali, quelli che creano valore: una tolleranza eccessiva rovina il mercato, deprime e mortifica la creatività “.
“Di fronte al digitale, che ha trasformato e sostituito i parametri di riferimento cui si ispira la tutela morale e patrimoniale degli autori applicata fino ad oggi ‘ ha proseguito ancora il Presidente della Siae ‘ non si possono trovare soluzioni tecnico-giuridiche che comportino una parziale espropriazione dei diritti e delle aspettative degli autori. Su questo fronte la difesa dei diritti sarà dura, univoca e decisa affinché sia impedito ogni esproprio ai danni degli autori”.
I lavori della Conferenza sono stati introdotti dal Ministro Lucio Stanca e da Donald Johnston, Segretario Generale dell’OCSE, con interventi di Chin Dae-Je, Ministro per l’Informatica e le Comunicazioni della Corea del Sud, di Michael J. Copps, Commissario della Federal Communications Commission degli USA, e di Fabio Colasanti, Direttore Generale Società dell’Informazione e Media della Commissione Europea.
Tema di oggi il “dilemma digitale”, ossia il conflitto tra l’esigenza di non limitare la diffusione dei contenuti digitali e quella di tutelare i diritti della proprietà intellettuale.
Su questo argomento, oltre al presidente SIAE Giorgio Assumma, sono intervenuti il produttore cinematografico Aurelio de Laurentis, Rita Hayes, vicedirettore generale dell’OMPI-Organizzazione Mondiale Proprietà Intellettuale, Max Pezzali, tra i primi artisti italiani ad usare la Rete per distribuire le sue produzioni, Marco Tronchetti Provera, presidente di Telecom Italia.
Fonte: SIAE

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.