Arriva l’equo compenso per l’homevideo

E’ stato firmato oggi a Roma l’accordo quadro tra la Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) e l’UNIVIDEO (l’Unione Italiana Editoria Audiovisiva) grazie al quale gli autori di opere cinematografiche e audiovisive, comprese le fiction, i documentari e i cartoni animati, percepiranno dai produttori videografici l'”equo compenso” per le loro opere riprodotte su VHS, DVD, Cd rom, ecc.
L’accordo (che partirà il 1° novembre) riguarda il mercato della vendita dell’home video, sia nei normali canali distributivi, che attraverso l’edicola, coprendo anche forme di distribuzione gratuita. E’ previsto il pagamento del compenso per le utilizzazioni effettuate a partire dal corrente anno 2004, mentre i compensi dovuti per il pregresso saranno oggetto di separata convenzione.
Il compenso, calcolato sull’intera quantità dei supporti prodotti, è destinato agli autori di soggetto, sceneggiatura e regia, che percepiranno una percentuale sul prezzo praticato dal produttore al dettagliante, al netto di un abbattimento forfetario per i resi (gli esemplari invenduti).
Le aliquote sono il 2,5% per i film di sala, tv movie, miniserie televisive ecc., e l’1,6% per i documentari televisivi, le lunghe serie televisive di fiction o di animazione ecc. Per gli adattatori dei dialoghi di opere straniere, il compenso è determinato forfettariamente nella misura di 0,014 euro per ciascun supporto edito.
“Questo accordo rappresenta un altro importante passo- ha dichiarato il Presidente della SIAE Franco Migliacci- per l’affermazione dei diritti degli autori cinematografici. Dal 1998, anno in cui fu approvata la legge sull’ “equo compenso”, la Siae, grazie agli accordi conclusi con l’emittenza nazionale, è riuscita a ripartire agli autori di cinema italiani ed europei più di 60 milioni di euro relativi allo sfruttamento delle loro opere in televisione, premiando così l’attività di una categoria di autori che, pur avendo creato opere che sono entrate negli anni nel cuore di tutti, non avevano mai partecipato alle massicce forme di sfruttamento del mezzo televisivo”.
“Non posso che salutare con grande soddisfazione, anche come ex Direttore Generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, un accordo che unisce ulteriormente la categoria degli autori con quella dei produttori dell’homevideo- ha puntualizzato il Direttore Generale della Siae Gianni Profita- Si tratta di un settore di estrema rilevanza e in continua crescita. Si pensi che solo nel corso del 2003 sono stati venduti circa 19 milioni di DVD e la tendenza rilevata nel 2004 è in netto aumento in Italia come nel resto d’Europa”.
“Come industria culturale- ha dichiarato il Presidente dell’Univideo Davide Rossi-è per noi fondamentale, e intendiamo proseguire in questa direzione, avere un rapporto stabile e di attenta collaborazione con gli autori, la loro associazione e tutto il mondo della creatività “.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.