Amministrazione USA mette sulla “lista nera” 50 paesi.

L’amministrazione Bush punta l’indice contro 50 paesi tra i quali l’Ucraina e l’intera Comunità Economica Europea. L’amministrazione sostiene che non vi sia, nelle nazioni segnalate, un sufficiente impegno per fermare il fenomeno della pirateria, perpetrato nei confronti dei prodotti del settore dello spettacolo (film, musica…) provenienti dal mercato statunitense.
L’Ucraina è stata bollata come il Paese meno impegnato nella lotta alla pirateria e a fronte di ciò sono state prospettate nuove sanzioni economiche se non verranno presi provvedimenti per fermare la produzione dei CD pirata.
Oltre a ciò 14 altri Paesi e l’Unione Europea sono stati inseriti in una lista di controllo prioritaria, mentre 33 Nazioni sono inserite in una lista a priorità più bassa.
Cina e Paraguay sono invece costantemente monitorate per verificarne il rispetto dei precedenti accordi.
Valenti di MPAA ha inoltre sollecitato l’esercizio di un maggiore controllo nei confronti di Taiwan, Tailandia, Malesia e Bahamas.
L’industria americana sostiene di perdere dai 20 ai 22 miliardi di dollari all’anno a causa della pirateria.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.