A Trieste mostra sulla contraffazione organizzata dalla Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia organizza dal 8 al 17 giugno a Trieste una mostra sulla contraffazione, che ha come fine quello di far conoscere al grande pubblico il fondamentale ruolo che la Guardia di Finanza svolge quotidianamente nella lotta al fenomeno del “falso” nei suoi vari aspetti e manifestazioni.
L’evento, che vedrà anche la partecipazione di FPM, con l’esposizione di materiale musicale contraffatto ed informative legate alla protezione del diritto d’autore, si terrà in un luogo storico di Trieste, il Salone degli Incanti, di per sé simbolo di commerci e scambi. Data la particolarità della location prescelta, un edificio simbolo della Capitale Giuliana, ristrutturato lo scorso anno ed inaugurato con una mostra di Andy Warhol, si è studiato un allestimento che permetta di esaltare a bellezza del luogo, di valorizzarne l’impianto architettonico e di sfruttarne la luce naturale.
Forte del ruolo di potenza culturale che ha da molti secoli nel panorama mondiale, l’Italia presenta punte d’eccellenza in molti settori verso i quali il pubblico guarda con sempre maggiore interesse. Quando si parla oggi di patrimonio culturale non si fa riferimento solamente a valori puramente estetici, ma a prospettive più ampie e complesse che coinvolgono l’educazione, l’economia, il turismo, l’industria, la ricerca.
Ecco dunque che oltre alla poesia e alla letteratura, alla pittura, alla scultura, all’architettura, alla musica, da sempre riconosciuti campi di espressione della nostra cultura, anche la moda e il design si affiancano ad essi, confermando, in ambiti più pratici e quotidiani, il riconoscimento di originale creatività al nostro Paese.
Con l’evento espositivo di Trieste, dunque, si vuole valorizzare e per certi versi anche educare alla tutela del prodotto italiano – sia esso un dipinto, una scultura, un componimento musicale o una borsa firmata ” con la finalità di illustrare al pubblico quanto orgoglio e soddisfacente lavoro vi siano dietro le creazioni dei nuovi artigiani italiani.
Non a caso è stata scelta la città giuliana come sede dell’evento espositivo, in prima linea con il suo porto che, cadute le frontiere doganali di terra, resta sempre di più, anche in virtù della sua posizione centrale e di snodo dei traffici terrestri e marittimi verso il Vecchio Continente, fondamentale baluardo a tutela degli interessi dell’Italia e dell’Unione Europea nei settori della legalità , della concorrenza, dei liberi investimenti, nonché della ricerca, dell’innovazione tecnologica, dell’occupazione.
Due le grandi aree tematiche del percorso espositivo: la prima rappresenterà un vero e proprio excursus nella storia dell’arte ripercorsa nelle sue tappe essenziali; la seconda analizzerà nella sua attualità il fenomeno della falsificazione. Parallelamente, l’iniziativa in argomento sarà affiancata da un importante convegno di studi, articolato in interventi a cura di eminenti e qualificatissimi relatori di provata esperienza nel settore.
Spazio sarà dato inoltre agli operatori economici ed alle associazioni tra imprese, al fine di approfondire le tematiche relative al falso, alla concorrenza sleale, alla sicurezza dei prodotti.
Alla mostra ed ai convegni hanno dato entusiastica adesione molte aziende ed associazioni dei vari settori merceologici ed industriali interessati ai vari aspetti del “vero” e del “falso”, nonché significativi Enti ed Istituzioni nazionali e regionali.
La mostra, che ha avuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica ed il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste e della Società Dante Alighieri di Roma, resterà aperta dal 8 al 17 giugno, tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, ingresso gratuito.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.