A Milano il convegno sul diritto d’autore organizzato da Adincom

Il convegno è stato ospitato nell’accogliente Università IULM di Milano, ed è stato introdotto e moderato dall’Avv. Prof. Luigi Carlo Ubertazzi, presidente dell’associazione, il quale ha diviso simbolicamente i relatori tra innovativi e tradizionalisti: i primi operanti nelle imprese della new economy, i secondi invece facenti parte della tradizionale industria della cultura.
Il convegno è iniziato con una relazione della prof.ssa Maria Grazia Albanesi, dell’Università di Pavia, che ha descritto la tecnologia che è alla base delle problematiche del copyright, ovvero il formato Mpeg Layer III, più comunemente noto come MP3, e le possibili tecnologie applicabili per la protezione del brano musicale digitalizzato.
Sono seguiti gli interventi di Benno Senoner, di Gnutella.it, di Stefano Porro e Gianmarco Neri di Clarence.com, di Vincenzo Marabita di MP3 Italy, di Paolo Tacconi di Virgilio, i quali hanno descritto il fenomeno MP3 in rete e la sua inarrestabile corsa, oltre a lamentare la difficoltà di relazioni con la S.I.A.E. e le case discografiche.
Per esporre le ragioni di queste ultime è intervenuto in primo luogo Federico Kujawska, della EMI Music Italy, il quale ha rimarcato il fatto che tutti parlano di musica, ma nessuno dei suoi interlocutori la fa a livello industriale, e per cui non è cosciente delle forti problematiche del settore: nuovi artisti che non producono profitti, l’I.V.A. al 20%, e come la casa discografica investa il 12/13% dei propri profitti nello sviluppo. Infine Kujawska ha presentato la piattaforma di distribuzione di musica digitale MusicNet, al centro dell’attenzione nei giorni scorsi per l’accordo con Napster.
In secondo luogo ha preso la parola il dott. Enzo Mazza, direttore generale della FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), facendo notare che nessuno può costruire un modello di business, come Napster, sulla pelle degli altri (le case discografiche).
Successivamente sono intervenuti l’Avv. Andrew Winkenson dello studio Squire Sanders & Dempsey LLP e il dott. Michele Bertani della Università IULM, che ha presentato una relazione giuridica sull’argomento.
Purtroppo non sono intervenuti, seppur invitati, i rappresentanti di S.I.A.E. e I.M.A.I.E.
Il convegno si è concluso con l’assemblea Adincom e un acceso dibattito, sempre ottimamente moderato dal Prof. Ubertazzi, da cui sono emerse le posizioni ancora distanti di chi, da una parte, vorrebbe più musica sul web, e chi, dall’altra, avanza ancora perplessità su tempi, modi e mezzi.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.