100autori e ANICA-APT: difendere il diritto d’autore contro ogni forma di pirateria

L’associazione 100autori, che riunisce gli autori cinematografici e televisivi, in un proprio comunicato stampa ribadisce l’esigenza di tutelare il diritto d’autore e combattere il fenomeno della pirateria.
“Alla vigilia del pronunciamento dell’Agcom ” dice la nota di 100autori ” su un’ipotesi di regolamento che blocchi lo sfruttamento illegale delle opere dell’audiovisivo, i 100autori sottolineano con preoccupazione l’esistenza di manovre che puntano a confondere la libertà d’accesso alla rete con l’esigenza di tutelare il diritto d’autore, pilastro fondamentale della libertà d’espressione, a tutto vantaggio di quei soggetti (telecom e provider) che, veri complici dei pirati della rete, lucrano su cinema, televisione e documentario nascondendo i loro profitti miliardari dietro la bandiera della difesa della libera circolazione delle opere. Per questo motivo l’Associazione 100autori ribadisce con fermezza: l’impegno a difesa del diritto d’autore, perché esso venga tutelato e remunerato proporzionalmente come in ogni altro Paese del mondo; il pieno sostegno ad ogni strumento che impedisca la pirateria e la diffusione illegale delle opere; l’impegno a combattere la pirateria attraverso forme di offerta legale sul modello di i-Tunes, con tariffe eque, capaci di garantire la fruizione delle opere nel rispetto di una più agevole e protetta circolazione. Il diritto d’autore – conclude il comunicato di 100autori ” è l’unica garanzia di libertà per chi racconta storie con un film, una fiction, un documentario. Impediamo a chi lucra sulle nostre opere di continuare ad arricchirsi senza restituire almeno una parte di questi profitti al cinema e alla televisione”.
Dello stesso tenore il comunicato ANICA (Associazione dell’industria cinematografica) e APT (Associazione dei produttori indipendenti): “L’Agcom sta elaborando un provvedimento a tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica. Argomenti di massima importanza per il futuro della libertà di espressione e della produzione culturale e artistica; tali quindi da richiedere chiarezza d’analisi e onestà intellettuale”. Entrambe le associazioni “hanno valutato positivamente, hanno sostenuto e sostengono con convinzione l’orientamento dell’Agcom. Apprezzano che si possa finalmente avere una procedura corretta e trasparente di natura amministrativa, che non tocca in alcun modo l’utilizzatore della rete. La rete è terreno di scambio di informazioni, luogo di relazione e di manifestazione del pensiero. Sotto questo profilo deve esserle garantita la più ampia diffusione e la più assoluta intangibilità . Ferme restando le essenziali esigenze di legalità , nessun limite va posto alla libertà di espressione in rete. E infatti non è di questo che tratta il provvedimento dell’Autorità “.
“La rete è anche luogo di mercato. Oggi è uno degli strumenti del mercato; domani sarà il principale strumento del mercato. Sul mercato si scambiano servizi e beni, materiali e immateriali. Tutti si scambiano ad un prezzo, fondato sul diritto di proprietà . Non esiste alcun principio ed alcuna logica per non applicare questo criterio alle opere dell’ingegno, fra cui i film, la musica, i libri. Il diritto d’autore è per le opere dell’ingegno ciò che la proprietà è per gli altri beni e servizi. Modificare sostanzialmente il diritto d’autore equivale a negare la proprietà intellettuale. E’ un tentativo che nella storia si è già effettuato, con la conseguente perdita della libertà di espressione. Chi sostiene la libera e gratuita circolazione delle opere dell’ingegno in rete, più o meno consapevolmente, mina alla radice la possibilità di realizzare tali opere, nella specificità di ogni singola opera e di ogni singolo autore. Ciò significa distruggere la libertà di espressione esercitata attraverso le opere. Occorre che ciò sia chiaro e che ognuno si assuma le proprie responsabilità , senza cedere a tentazioni demagogiche o a operazioni manipolatorie, o alle pressioni delle forze economiche più potenti”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.