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Un nuovo rapporto e nuovi appelli dell’industria musicale inglese per la musica legittima online

“La dominante presenza di distribuzione non autorizzata di musica comporta che i network e gli operatori debbano tenere “la guardia alta” sui materiali coperti da copyright”, afferma un rapporto pubblicato dalla British Music Rights (“Respecting the Value of Digital Music”, a firma dei Consulenti della SpectrumStrategy”).
Costoro prevedono una crescita per il mercato legale della musica on-line, che stimano si quintuplicherà nel 2009 rispetto a quanto non sia stato nel 2004.
Peraltro, questo mercato contribuisce significativamente anche allo sviluppo dei prodotti e dei servizi degli operatori digitali – banda larga, telefonini e hardware -.
Nonostante ciò, molte compagnie del settore appaiono indifferenti al controllo circa la legittimità o meno dell’accesso alla musica da parte dei consumatori, il che potrebbe compromettere le possibilità si sviluppo del mercato della musica digitale.
Nel commentare il rapporto, Emma Pike, Presidente esecutivo della BritishMusic Rights, ha affermato quanto segue: “Quasi tutti i service provider, le compagnie di telefonia mobile e i produttori hardware sfruttano l’accesso digitale alla musica come punto chiave per la vendita dei loro prodotti o servizi, ma fanno ben poco per promuoverne l’utilizzo legale e per disincentivare gli atti illeciti. Sarebbe ora che le piattaforme digitali dimostrassero un maggior rispetto per la comunità dei creatori di opere dell’ingegno, senza i quali le prime non potrebbero alimentare la domanda dei loro servizi.”
Il vincitore del premio messo in palio dalla British Academy of Composers and Songwriters, David Arnold, ha detto: “Vorrei che l’industria musicale e che gli opinionisti lavorassero insieme per trovare soluzioni affinché la musica e le industrie del settore delle opere dell’ingegno in generale fossero sostenute, valorizzate e messe in grado di contribuire con successo all’economia del Regno Unito.”
La British Music Rights suggerisce che un più ampio agglomerato industriale, la Music Business Forum (MBF), renda noto il proprio rapporto ad un certo numero di network ed operatori digitali, nonché alle associazioni commerciali; e che chieda loro anche di assumersi maggiori responsabilità per disincentivare la distribuzione illecita di musica e ad attivarsi per aiutare la crescita di un mercato legale. La British Music Rights desidererebbe che la MBF, alla quale aderiscono compositori, cantautori, editori musicali, interpreti, musicisti, etichette indipendenti e non, managers musicale, venditori e insegnanti di musica, formulasse agli operatori network e digitali le seguenti richieste:
1) introdurre ed incrementare il numero di avvisi che disincentivino le violazioni del copyright;
2) utilizzare programmi di sensibilizzazione dell’attenzione dei consumatori sulle problematiche del diritto d’autore;
3) assumersi maggiori responsabilità nella distribuzione dei propri prodotti;
4) cooperare al fine di assicurare che le piattaforme digitali non siano soltanto un mezzo per la distribuzione illegale di prodotti coperti dal copyright.
La MBF ha fiducia nel fatto che gli operatori network e i produttori hardware aiuteranno l’industria musicale a sostenere il talento creativo, sul quale tutti quanti contano per il successo nell’era digitale.
Il documento è disponibile nel nostro Centro Documentazione

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.