Tribunale di Palermo, condanna per audiovisivi abusivamente duplicati

Nei giorni scorsi il Giudice Monocratico della V Sezione Penale del Tribunale di Palermo ha condannato un venditore ambulante alla pena finale di mesi 7 di reclusione ed Euro 2.700 di multa (concesse delle circostanze attenuanti equivalenti alla contestata aggravante e ritenuta la continuazione) per la detenzione per la vendita e comunque per uso non personale di supporti audiovisivi quali DVD film e CD Musicali abusivamente duplicati, in violazione dell’art. 171/ter I comma lettera c della legge n.633/1941.
L’interessato è stato sorpreso dalle forze dell’ordine intento a vendere i supporti pirata” in una piazza del centro storico di Palermo.
A suo tempo la competente Procura della Repubblica ha disposto apposita ricognizione tecnica sul materiale in sequestro, espletata dai Servizi di Antipirateria della Sede di Palermo della SIAE.
L’attività peritale ha constatato le tipiche caratteristiche dei supporti realizzati da laboratori clandestini (bustine trasparenti quali custodie, locandine fotocopiate e/o fotocomposte, supporti anonimi del tipo commercializzati vergini per la masterizzazione domestica), supporti destinati alla vendita ad un prezzo molto più basso, talvolta anche pari ad un decimo, rispetto al regolare mercato del settore.
Fonte: SIAE “

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.