Stream contro la pirateria

Dopo la straordinaria operazione di Telepiù digitale, che nell’estate 2002 ha provveduto a sostituire la totalità delle smart card dei propri abbonati passando al sistema di codifica Seca 2, anche Stream si appresta ad una analoga iniziativa.
In attesa del parere di Bruxelles sull’acquisizione di Telepiù da parte della News Corp di Rupert Murdoch e la conseguente fusione tra le due piattaforme digitali italiane, Stream effettuerà , a partire da marzo, la sostituzione di tutte le carte magnetiche, di colore azzurro, che consentono la visione dell’offerta criptata della pay-tv attraverso i circa 150.000 decodificatori satellitari che utilizzano lo standard Irdeto.
Verrà così introdotto il nuovo standard Irdeto 2 che, a differenza del suo predecessore, dovrebbe rivelarsi a prova di pirati. In tal modo l’intera piattaforma verrebbe messa a riparo da accessi abusivi dal momento che l’altro standard di codifica già utilizzato da Stream, l’NDS, si è rivelato da subito inattaccabile.
Un duro colpo, quindi, per la pirateria che, dopo il passaggio di Telepiù al seca 2, aveva trovato riparo presso il più vetusto Irdeto ormai da tempo “bucato”.
Se le codifiche Irdeto 2 e Seca 2 resisteranno ai tentativi di contraffazione, Sky Italia, la nuova piattaforma che dovrebbe nascere dalla fusione di Stream e Telepiù, eviterà di accollarsi l’onere di sostituire i decoder Irdeto e Seca con un notevole contenimento di costi.

Marco Scialdone

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.