Spagna: industria musicale e artisti uniti contro la pirateria

In occasione della visita dei dirigenti della case discografiche europee in Spagna, artisti e rappresentanti dell’industri musicale hanno sottolineato l’urgenza di predisporre provvedimenti efficaci contro il fenomeno della pirateria che, in Spagna, occupa quasi un terzo del mercato musicale.
Artisti molto popolari quali Hevia, Pastora Soler, David Civera e Carlos Jean, hanno espresso molta preoccupazione in merito al futuro della musica spagnola se la pirateria continuerà a svilupparsi al di fuori di ogni controllo.
Hevia, noto per aver rilanciato in chiave moderna la tradizione della musica popolare spagnola, ha dichiarato a proposito: “la pirateria non ha effetti soltanto sugli artisti internazionali. Ha un impatto molto pesante anche sugli artisti spagnoli e sulla quantità di denaro disponibile per essere reinvestito nella scoperta e nel lancio di nuovo artisti”.
Secondo gli ultimi dati riportati dalla IFPI la pirateria in Spagna è passata dal 5% del 1998 all’odierno 30%.
In Spagna circa 200 azioni i polizia vengono condotte ogni mese contro i pirati.
Nel 2000 i sequestri di CD pirata ammontavano a 300.000 unità , mentre solo dal gennaio al marzo del 2002 sono stati già posti sotto sequestro 200.000 CD contraffatti.
Pochi giorni fa la Guardia Civil ha inoltre sequestrato, dopo una indagine a livello europeo durata 18 mesi, 240.000 esemplari di una compilation pirata intitolata “This is Reggae” prodotti in un impianto situato nel nord del Paese.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.