Software pirata, 25 imprenditori denunciati a Torino

(AGI) Sono 25 i titolari di piccole imprese e studi professionali di Torino sorpresi a utilizzare software per il lavoro d’ufficio illegali, duplicati o comunque utilizzati al di fuori dei regolari contratti di licenza, nell’ambito di una serie di verifiche operate dal Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Torino. Ai controlli hanno collaborato i consulenti tecnici di BSA Italia (Business Software Alliance). Gli imprenditori devono rispondere della violazione della legge sul diritto d’autore; in un caso e’ contestato anche l’inquinamento delle prove, in quanto un responsabile e’ stato colto in flagranza mentre cercava di cancellare i programmi pirata dal computer aziendale.
I responsabili, che rischiano una condanna da 6 mesi a 3 anni, sono stati sanzionati per un totale di 780 mila euro. Si tratta per lo piu’ di studi professionali di architetti, ingegneri e di piccole aziende operanti nel settore manifatturiero. Sequestrati dalle fiamme gialle anche 67 harware contenenti i software piratati.
“Purtroppo, dobbiamo constatare che oltre l’84% delle realta’ imprenditoriali sottoposte a verifica si trovavano in condizioni di illegalita’ – ha commentato il Generale Carmine Lopez, comandante provinciale – un dato molto grave non solo come valore assoluto, in quanto supera largamente la media nazionale, attualmente stimata al 49%, ma in particolar modo se pensiamo che un’analoga campagna di verifiche era stata condotta dal nostro comando solo due anni fa con risultati analoghi”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.