Sequestro di materiale pirata a Nicosia

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia (EN), nel corso di un’operazione del controllo del territorio indirizzata al contrasto alla pirateria audiovisiva, hanno posto sotto sequestro circa 3.800 copie di supporti digitali, contenenti film, raccolte di brani musicali e giochi per consolle PS, abusivamente “riprodotti” e posti in vendita da ambulanti.
Oltre alla denuncia all’Autorità Giudiziaria per le violazioni delle vigenti norme penali, sono state anche contestate a carico dei soggetti responsabili sanzioni amministrative pari ad oltre 780.000 euro.
Il valore commerciale del materiale sequestrato, relativo peraltro a film ancora in programmazione nelle sale cinematografiche nonché a recenti raccolte musicali di cantautori nazionali di chiara fama, può essere quantificato in oltre 80.000 euro, con riferimento ai correnti prezzi praticati nei normali e leciti canali di vendita al dettaglio. Valore globale che, è bene porre in risalto, nel parallelo mercato clandestino si riduce a circa 10.000 euro.
Normalmente si attribuisce un inadeguato allarme sociale al fenomeno della pirateria audiovisiva, in quanto associamo l’illecita attività direttamente al venditore ambulante, spesso extracomunitario, con un corollario di implicazioni umanitarie e sociali che portano ad una distorta valutazione del reale spessore del fenomeno stesso. Una più attenta analisi conduce invece a considerare il venditore l’ambulante soltanto l’ultimo (e peraltro più debole) componente di una filiera di illegalità commerciale che ruota attorno al prodotto audiovisivo, organizzata e gestita da individui dotati di mezzi finanziari non indifferenti, che coinvolge nei propri ingranaggi distribuitivi soprattutto soggetti giovani, italiani e stranieri, che versano in situazioni assai precarie: alcune recenti ed articolate operazioni di contrasto alla pirateria, condotte dalle Fiamme Gialle con l’ausilio professionale dei Servizi di Antipirateria della SIAE, hanno consentito di smembrare delle vere e proprie holding della contraffazione, con la denuncia di numerosi soggetti sia per le violazioni attinenti il diritto d’autore che per altri reati connessi ancor più gravi, quali l’associazione a delinquere, la ricettazione.
Fonte: www.siae.it

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.