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Russia sotto il tiro americano: troppa pirateria

International Intellectual Property Alliance (IIPA), tra i cui membri compaiono Motion Picture Association of America e Recording Industry Association of America, ha chiesto al rappresentante della US Trade Rob Portman di segnalare immediatamente la Russia Russia quale Priority Foreign Country e quindi di sospendere la sua candidatura ad accedere ai privilegi commerciali concessi dal programma Generalized System of Preferences (GSP) per i paesi che proteggono efficacemente il copyright dei prodotti culturali statunitensi.
IIPA denuncia che la pirateria in Russia – relativamente a software e altri contenuti copiati – è all’80%. Aggiunge che il governo russo ha fallito nel combattere sia il file sharing illegale che la contraffazione tradizionale. Sempre in Russia si appoggiano i più noti siti di cracker e di collezioni di opere piratate facilmente scaricabili.
IIPA ha indicato altri 16 paesi da aggiungere alla lista, come la Cina, definita paradiso dei pirati. Non compaiono paesi della Unione Europea, anche se Grecia, Italia, Lettonia, Lituania e Polonia sono “sotto osservazione”.
La perdita subita dall’industria del software in Russia ammonterebbe a 748 milioni di dollari, la pirateria musicale a 475 milioni, quella cinematografica a 266 milioni, solo nel 2005. Le perdite stimate per i giochi software si attestano a 224 milioni.

La redazione

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.